Volontariato e vita carceraria a metà al tempo del Coronavirus – #11 Focus emergenza

“Ho detto ai volontari, ed io per primo ho fatto così, di cercare di mantenere con i detenuti con cui c’è un rapporto umano e di interscambio con le famiglie un contatto per lettera, in via epistolare. Perché una lettera ricevuta da un detenuto all’interno del carcere, per di più in un momento di clausura totale come questo, è capace di rasserenare un’intera giornata. Ha un effetto, la lettera che arriva da fuori, che noi non possiamo immaginare, presi dalle nostre attività”. A raccontare uno spaccato di vita in carcere e di volontariato in regime di emergenza sanitaria è Pierpaolo Bellucci, presidente dell’Associazione Isaia – Volontari col carcere che opera nella Casa Circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro. Continua a leggere

I volontari indispensabili e invisibili al tempo del Coronavirus – #7 Focus emergenza

“A inizio quarantena mi sono sentita completamente inutile. Sono abituata a stare tutto il giorno in giro, a parlare con esseri umani e, facendo politica, provare a risolvere casi. Poi ho cominciato a fare volontariato, e quella è stata la strada più veloce per combattere questo senso di inutilità”. Nella Converti, una 29enne romana con tanta grinta e da sempre impegnata per i cittadini tra le vie e le case popolari della sua Tor Bella Monaca, fa parte dell’esercito di volontari che durante la quarantena e il lockdown hanno dato sostegno e presenza alle categorie più fragili. Comunità che in certi casi erano invisibili già prima dell’emergenza sanitaria e che la quarantena ha messo ancora di più ai margini. Continua a leggere

Migranti sans papier al tempo del Coronavirus – #2 Focus emergenza

In questi giorni di isolamento, e auto quarantene, dove a dominare la scena sociale e pubblica è la fondamentale difesa dal Coronavirus, tante vicende e condizioni umane precarie sono state accantonate. Realtà, come quella dei senza fissa dimora di cui vi ho parlato recentemente, che con grandi difficoltà coesistono con i divieti e il distanziamento sociale imposti nelle ultime settimane. E tra coloro che non possono #restareacasa ci sono anche tanti migranti che ancora un tetto sotto cui rifugiarsi non ce l’hanno, e che sono costretti a vivere per strada in spazi limitati. Continua a leggere

Volontario e professionista, gli Avvocati di strada che difendono gli invisibili

50.724 persone senza fissa dimora in Italia. Questo è il dato riportato nell’ultima indagine Istat del 2015. Una comunità in crescita di uomini e donne, italiani e stranieri, resi invisibili da una povertà estrema che li ha privati di tutele e diritti. Una realtà variegata al cui fianco operano migliaia di volontari, mettendo a disposizione tempo, umanità e in alcuni casi professionalità. E’ il caso dei tanti avvocati volontari dell’associazione Avvocato di strada onlus che in tante città italiane restituiscono diritti, e a volte anche un nuovo futuro, alle persone senza fissa dimora. Continua a leggere

Casa di Alice, una sartoria per ricucire legalità e immigrazione

In una villetta, con un ampio giardino e un orto, posta all’interno di un parco privato a circa 600 metri dal mare di Castel Volturno (CE) “i sogni diventano realtà”, come recita il motto della sartoria sociale Casa di Alice. Donne di diverse etnie, donne strappate alla tratta, creano e cuciono abiti intessuti di legalità e lotta alla discriminazione. Continua a leggere

Volontari Baobab Experience, Piazzale Maslax Roma

Baobab, l’accoglienza ‘resistente’ dei migranti

E’ stato ribattezzato piazzale Maslax, dedicando quel luogo al giovane somalo richiedente asilo di soli diciannove anni impiccatosi lo scorso marzo a Pomezia. E con la grinta dei volontari e attivisti del gruppo Baobab Experience quel luogo è diventato nelle ultime settimane il rifugio per circa 130 migranti in transito a Roma. Uno spazio dove si sono alternate associazioni che danno assistenza legale, medica e psicologica ai transitanti, e che li aiutano ad ottenere dalla Questura i documenti necessari per ripartire. Continua a leggere