“Caro figlio mio, papà è un testimone di giustizia”

Essere padri, ed essere testimoni di giustizia. Le scelte di chi denuncia, diventando testimone di giustizia, coinvolgono non solo la persona ma anche tutto il nucleo famigliare. Bambini inclusi, a volte dalla nascita.

Vi invito a leggere questa lettera di un testimone di giustizia campano rivolta al figlio, nel suo primo giorno di scuola. Un’occasione per fare luce sulle vite silenziose, e silenziate, di decine di famiglie italiane. Uomini e donne, famiglie comprese che in alcuni casi vivono in località protetta, che continuano a testimoniare la loro scelta e a denunciare in solitarie aule di tribunale. Persone vittime ancora di troppa indifferenza, e di impegni istituzionali rimasti promesse, che in alcuni casi li isolano e troppo spesso li privano anche della dignità.

Una lettera aperta, e umana, per riflettere. E non spegnere la voce di questi cittadini. Continua a leggere

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La crisi per i Testimoni di Giustizia – La Lente in pillole

Nelle ore successive alla crisi di Goveno aumentano le preoccupazioni, già lamentate negli anni precedenti, di una categoria di cittadini italiani spesso sfruttati dalla politica, resi invisibili da leggi rimaste inattuate e in alcuni casi costretti a vivere in località protetta, con la propria famiglia inclusi spesso anche i bambini. Torno a parlarvi dell’attuale condizione dei testimoni di giustizia attraverso le dichiarazioni contenute in una nota del Comitato Testimoni di Giustizia, che riapre anche la spinosa questione sui fondi del SCP Servizio Centrale di Protezione, tra cui gli “affitti pagati a prezzi fuori mercato nelle località protette” come si puntualizza nel comunicato.

Di seguito la nota del Comitato, inviata a La Lente di una Cronista che vi invito a leggere. Continua a leggere

Diritti sotto scorta

“Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero (…) Saviano è l’ultimo dei miei problemi. Gli mando un bacione se in questo momento ci sta guardando. È una persona che mi provoca tanta tenerezza e tanto affetto. Ma è giusto valutare come gli italiani spendono i loro soldi.” Con queste parole il neo ministro dell’Interno Matteo Salvini, nel salotto televisivo di Agorà su Rai Tre, ieri mattina ha fatto sapere a Roberto Saviano e agli italiani che avrebbe valutato se la scorta allo scrittore è necessaria. Come se fosse un privilegio, un premio, che il ministro assegna ai suoi simpatizzanti o toglie, come un capriccio, a chi non condivide le sue decisioni. Continua a leggere

Vite indifese in una località ‘protetta’

“Vivere con la paura di essere ucciso è come una lenta sofferenza, si diventa schiavi di sé stessi e alla fine aspetti solo quell’attimo. Io sono già stato sparato e non dimentico il puzzo della polvere da sparo ed il freddo del sangue e quel momento in cui chiusi gli occhi. Conservo quel pantalone blu con quel foro e quel sangue.” Scrive parole piene di coraggiosa paura Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia campano, che da mesi subisce atti intimidatori. Continua a leggere

Speciali auguri di libertà – La Lente in pillole

Battaglie vinte e sfide da continuare a ingaggiare. Dopo l’approvazione, sofferta, della legge 3500 sui testimoni di giustizia al Senato lo scorso 21 dicembre prima dello scioglimento delle Camere, si affaccia un nuovo anno con una opportunità in più di tutela per chi ha deciso di dire nò alle mafie. Un testo che ha suscitato soddisfazione in molti testimoni di giustizia, e che offre una strada legislativa in più. Più asfaltata, più chiara negli obiettivi e più sicura da percorrere. In attesa che venga concretamente attraversata dalle istituzioni sotto ogni profilo.
Con uno sguardo di fiducia in più verso il futuro, pubblico di seguito la lettera inviata a La Lente da un testimone di giustizia. Di auguri speciali per il Nuovo Anno che inizia, da chi ha vinto tante battaglie. Continua a leggere

La legge orfana del Senato (VIDEO) – La Lente in pillole

“Non andremo via da Roma e dal Palazzo se la 3500 non diventerà legge. I nostri figli hanno pagato a caro prezzo le nostre scelte ed é ora che lo Stato ci dia ciò che per anni ha promesso.” A dirlo è Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia campano e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, che insieme ad altri testimoni oggi si è recato a Roma sotto Palazzo Madama per seguire l’esito dei lavori dell’assemblea. Continua a leggere

Isolato dall’autismo e dallo Stato – La Lente in pillole

Di testimoni di giustizia e della loro vita si parla ancora poco. Di questa comunità di meno di ottanta persone si conoscono solo limitate vicende, e ad alcune questo blog ha cercato di dare voce. Eppure ci sono realtà che restano relegate a questioni private dei testimoni. Come nel caso dei familiari più vicini del testimone di giustizia, mogli o mariti e figli, che dal primo momento condividono cambiamenti, limitazioni e, in alcuni casi, continui trasferimenti da una località all’altra per ragioni di sicurezza. Questo fa sì che anche loro rientrino nello status di testimoni, anche se a volte con tutele ridotte. Continua a leggere

Legalità disorganizzata

3000 euro sprecati. Tremila euro. Questo è il prezzo di una legalità disorganizzata. Soldi provenienti dalle casse, già impoverite da perenni ammanchi, dell’amministrazione del servizio centrale di protezione, e quindi denaro pubblico, che si sono rivelati una spesa inutile.
A denunciarlo un testimone di giustizia, Gennaro Ciliberto, che da 8 anni vive in regime di speciale sistema di protezione e che dal 2014 partecipa a numerosi processi in veste di testimone per continuare a denunciare illeciti. Continua a leggere

Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Vivere e nascere sotto protezione – La Lente in pillole

Vite non sempre sotto scorta, e spesso anche poco protette. Sono quelle di chi vive sotto programma speciale di protezione, dopo aver denunciato le mafie. Come vi racconto spesso sulle pagine di questo blog, per questi uomini e queste donne non si tratta di rinunciare ad una (seppure legittima) vacanza, all’acquisto di un bene di ‘lusso’ o usufruire di un qualunque privilegio. I rischi, questi cittadini e le loro famiglie, li incrociano nella loro quotidianità. Continua a leggere

Ammanchi senza controllo – La Lente in pillole

Prelievi, movimenti di soldi, passaggi di denaro da un capo di spesa ad un altro. Spariscono così i soldi dalla cassa del Servizio Centrale di Protezione, fondi destinati a sostenere le esigenze dei testimoni di giustizia e dei collaboratori di giustizia che fanno capo a questa speciale sezione del Viminale. Dopo l’ultimo caso di ammanchi venuto alla luce due anni fa, quando sparirono dalle casse del Ministero dell’Interno 25mila euro, i furti non si sono fermati. Continua a leggere