“La camorra (non) esiste” – La Lente in pillole

Dagli appalti alla droga, dalle armi al racket e usura. Nell’hinterland vesuviano della provincia di Napoli la camorra fa affari, riducendo all’osso l’economia locale. E’ quanto emerso dalle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, che nelle ultime ore hanno portato all’arresto di 11 persone legate al clan Fabbrocino ad opera dei Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna.
Imprenditori e commercianti stritolati dalle estorsioni, ma anche sottrazione di un bene sequestrato al clan, sono alcuni dei capi di accusa che descrivono i metodi utilizzati dagli indagati per gestire con metodo mafioso il territorio.

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Casa di Alice, una sartoria per ricucire legalità e immigrazione

In una villetta, con un ampio giardino e un orto, posta all’interno di un parco privato a circa 600 metri dal mare di Castel Volturno (CE) “i sogni diventano realtà”, come recita il motto della sartoria sociale Casa di Alice. Donne di diverse etnie, donne strappate alla tratta, creano e cuciono abiti intessuti di legalità e lotta alla discriminazione. Continua a leggere

Il sindaco gentile – Libri per la Legalità

Il tempo a volte fa giustizia, e restituisce verità, a tante vicende umane. Storie di periferia, locali, storie di valore nazionale che si sono perse nel tempo.
E’ stato scritto con questo intento il libro dello storico e docente universitario Marcello Ravveduto “Il sindaco gentile. Gli appalti, la camorra e un uomo onesto. La storia di Marcello Torre”, edito da Melampo Editore. Un’analisi storica che partendo dalla vita di un uomo, Marcello Torre, padre avvocato e poi sindaco di Pagani (SA), si fa storia d’Italia, quella complessa degli anni della Democrazia Cristiana e quella dell’ascesa di Raffaele Cutolo nella camorra, che ordinerà l’omicidio del sindaco Torre dell’11 dicembre 1980. Continua a leggere

Elisabetta Tripodi, da avvocato a sindaco anti-‘ndrangheta

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Donne e giovani, nelle terre derubate e sfregiate dalle mafie, rappresentano in molti casi la carta vincente nella quotidiana lotta alla criminalità organizzata. Sono loro, soprattutto al Sud, i cittadini con meno opportunità di lavoro e crescita. Nonostante ciò, i giovani e le donne hanno prima di altri il coraggio di non restare indifferenti. Me lo ha precisato la sindaca di Rosarno, parlando delle difficoltà nell’impegno per la legalità al femminile. Un’altra storia di legalità da (ri)leggere…

 

La normalità come antidoto all’illegalità e al virus della ‘ndrangheta.

La normalità di chi, dopo essere andato via dalla Calabria, decide di tornare e restare anche se ha trovato una realtà peggiorata rispetto al passato. La normalità di chi diventa sindaco e non scende a patti. La normalità di chi è sotto il tiro della ‘ndrangheta, ma resta fedele all’impegno preso. È fatta anche di questo la quotidianità di Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno e tra le 20 donne prime cittadine della Calabria impegnate contro la criminalità.

Una sindaco rimasta cittadina, che da due anni vive sotto scorta. Continua a leggere