Precari Istat sciopero

Precariato Istat a scadenza

Hanno ancora il fiato sul collo. Come tutti i precari, d’altronde. Ed essere precari della pubblica amministrazione non li ha tutelati più di altri. Così a distanza di più di un anno da quando avevo parlato con alcuni di loro, i precari dell’Istat continuano a non sapere cosa ne sarà del loro contratto perennemente in scadenza. Gli incontri, le tavole rotonde sono proseguite: l’ultimo incontro significativo dello scorso 31 ottobre ha di fatto imposto nuovi confronti tra l’amministrazione e i sindacati (qui il resoconto dalla giornata). 373 contratti agonizzanti per i quali nessuno è riuscito, e ha voluto, concretamente trovare una cura. Anche economica. Perché il timore, che segue alle tante promesse, è anche quello che non ci siano soldi sufficienti a prorogare i contratti fino al 31 dicembre 2020. Vite sospese, che nel frattempo mandano ugualmente avanti con professionalità interi settori dell’ Istituto di Statistica italiano. Una vicenda ancora attuale, da (ri)leggere… Continua a leggere

Protesta

#Iniquocompenso, mai più precari

Parlando di diritti negati, non posso esimermi dal parlare di un argomento che mi tocca da vicino. Quello del recente accordo sull’equo compenso ai giornalisti, che condona per legge la precarietà di un’intera categoria. Sì, perché la categoria dei giornalisti è quella che vanta tra i più alti tassi di precarietà al limite della sopravvivenza. Pochi spicci per un articolo, un impegno che porta via tempo e denaro speso in telefonate e benzina.

Un problema che rischia di estendersi anche a chi giornalista non lo è. Ovvero chi ogni giorno legge le notizie e vuole informarsi. Come pensate si possa lavorare serenamente, a volte 24 ore su 24, per 250 euro al mese? Si può svolgere un’inchiesta a queste condizioni e, per la necessità di un pasto quotidiano e di un tetto sotto cui vivere, fare contemporaneamente altri lavori? Voi ci riuscireste? Continua a leggere