Circo e falsa ripartenza. L’altro lockdown dei circensi [VIDEO]

Le gradinate smontate e accatastate. Lo chapiteau, il grande tendone del circo, ripiegato in un rimorchio di camion.

Da un anno, oltre 5mila artisti circensi sono senza lavoro. Una comunità invisibile di lavoratori dello spettacolo viaggiante rimasta ferma nel Comune dell’ultima esibizione.

Continua a leggere
Artigianato e made in Italy (Foto: Anna Giuffrida)

Artigiani al tempo della Covid-19. Made in Italy senza sostegno [VIDEO]

La paura di chiudere bottega e la necessità di riorganizzare la professione, con l’aiuto dello Stato.

Designer, stilisti, orafi. Creativi dei materiali. Sono gli artigiani e piccoli imprenditori, professionisti del Made in Italy, che in questo anno di chiusure delle fiere di settore e dei negozi hanno visto ridurre il fatturato anche dell’80%. Continua a leggere

Una voce dal reparto Covid-19. Mio padre, che ha lottato contro il Virus

Morti che diventano numeri. Numeri a tre zeri. Persone, inghiottite dal vortice di una pandemia mondiale. In lotta per sopravvivere ad un nemico invisibile, e affamato di organi.

Nel limbo dei reparti Covid-19, delle terapie intensive Covid e non solo, ogni istante si lotta per salvare una vita. E i pazienti non si arrendono, fino all’ultimo.
Lo so. Lo so perché anche mio padre ha lottato. 55 giorni di terapia intensiva, prima da positivo al Covid-19 poi per curare quello che la malattia aveva lasciato sul suo corpo.

Continua a leggere

La Capitale da bonificare. L’ex fabbrica di penicillina Leo [VIDEO]

Via Tiburtina, civico 1041. Risulta registrata ancora qui la sede dell’ex fabbrica di penicillina LEO di Roma. Un edificio ormai fatiscente che occupa un’area di oltre 4 ettari nella periferia est della Capitale. Uno degli scheletri in cemento che si incontrano nella zona, nota come Tiburtina Valley. Continua a leggere

Famiglie e lavoratori usurati – Le fragilità in emergenza

“ ‘Hai bisogno di denaro? Quanto hai bisogno?’ Si presentano così di solito gli usurai, e dopo un’ora, forse meno, la persona ha i soldi. E ha risolto, sembra, momentaneamente, il problema. Il problema invece è che il conto lo pagheranno dopo, lo pagheranno nel tempo”. Questo è il racconto comune a molte vittime di usura che Ignazio Barbuscia, presidente dell’Associazione Baccarato – Fondo per la Solidarietà e l’Antiusura Onlus di Roma, riassume parlando di un reato che l’emergenza sanitaria per Covid- 19 ha alimentato. L’unico fenomeno criminale che durante la pandemia e la quarantena non ha subito rallentamenti, e sul quale l’unica stima in numeri la offrono proprio le associazioni a cui si rivolge sia chi vive una condizione di sovraindebitamento sia chi è già finito nella rete degli usurai. Continua a leggere

I precari dello spettacolo nel post emergenza – La Lente in pillole [VIDEO]

Dopo numerosi eventi di protesta nelle principali città italiane, tornano in piazza per una manifestazione nazionale a Roma i lavoratori dello spettacolo dal vivo.
Attori, registi, musicisti e cantanti, ma anche le maestranze, tra cui i tecnici audio e video e le sarte di scena.
Lavoratori provenienti da tutta Italia che l’emergenza sanitaria ha reso ancora più precari, e che restano in attesa di risposte dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, presieduto da Dario Franceschini. Continua a leggere

I volontari indispensabili e invisibili al tempo del Coronavirus – #7 Focus emergenza

“A inizio quarantena mi sono sentita completamente inutile. Sono abituata a stare tutto il giorno in giro, a parlare con esseri umani e, facendo politica, provare a risolvere casi. Poi ho cominciato a fare volontariato, e quella è stata la strada più veloce per combattere questo senso di inutilità”. Nella Converti, una 29enne romana con tanta grinta e da sempre impegnata per i cittadini tra le vie e le case popolari della sua Tor Bella Monaca, fa parte dell’esercito di volontari che durante la quarantena e il lockdown hanno dato sostegno e presenza alle categorie più fragili. Comunità che in certi casi erano invisibili già prima dell’emergenza sanitaria e che la quarantena ha messo ancora di più ai margini. Continua a leggere

Donne in fuga dalla violenza al tempo del Coronavirus – #5 Focus emergenza

“Non mi fa andare neanche a fare la spesa.” La violenza sulle donne, in queste settimane di chiusura in casa per l’emergenza Covid-19, in molti casi ha assunto la forma di vere e proprie privazioni della libertà personale. Lo smartworking obbligatorio o peggio la perdita del lavoro, le scuole chiuse e la chiusura totale di numerose attività e luoghi di ritrovo si sono trasformate per molte donne in una gabbia silenziosa da cui a volte è difficile fuggire anche solo con una telefonata. Continua a leggere

Senza lavoro e senza stipendio al tempo del Coronavirus – #4 Focus emergenza

“Se potessi parlare al governo e dimostrargli davvero la mia disperazione, se potessi guardare in faccia i sindacati e spiegargli perché li riempiamo di domande, se potessi far vedere il mio portafogli al capo dell’azienda che mi ha sospesa e non mi ha nemmeno anticipato la cassa integrazione. Se potessi dire alle banche e all’Inps di darci delle risposte, perché brancoliamo nel buio. Se potessi uscire, se potessi manifestare la mia rabbia di essere senza lavoro e senza reddito. Se potessi essere positiva riguardo al futuro, se potessi non sentirmi bloccata, inerme in un’Italia a volte ingiusta e piena di burocrazia. Se potessi far sentire il dolore allo stomaco quando ci danno notizie che ci fanno stare male, se potessi far vedere al mondo come piange un’esclusa dell’internalizzazione e se potessero tutti mettersi al posto di 4000 lavoratori disperati come me, allora potrei dire che finalmente qualcuno ha capito come ci sentiamo.”

A parlare è la signora Liana Feliciotti, una dei 4mila dipendenti di società cooperative che appaltano le pulizie nelle scuole pubbliche, rimasti dallo scorso 1° marzo senza lavoro e senza stipendio. Continua a leggere

Migranti sans papier al tempo del Coronavirus – #2 Focus emergenza

In questi giorni di isolamento, e auto quarantene, dove a dominare la scena sociale e pubblica è la fondamentale difesa dal Coronavirus, tante vicende e condizioni umane precarie sono state accantonate. Realtà, come quella dei senza fissa dimora di cui vi ho parlato recentemente, che con grandi difficoltà coesistono con i divieti e il distanziamento sociale imposti nelle ultime settimane. E tra coloro che non possono #restareacasa ci sono anche tanti migranti che ancora un tetto sotto cui rifugiarsi non ce l’hanno, e che sono costretti a vivere per strada in spazi limitati. Continua a leggere