Diritti sotto scorta

“Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero (…) Saviano è l’ultimo dei miei problemi. Gli mando un bacione se in questo momento ci sta guardando. È una persona che mi provoca tanta tenerezza e tanto affetto. Ma è giusto valutare come gli italiani spendono i loro soldi.” Con queste parole il neo ministro dell’Interno Matteo Salvini, nel salotto televisivo di Agorà su Rai Tre, ieri mattina ha fatto sapere a Roberto Saviano e agli italiani che avrebbe valutato se la scorta allo scrittore è necessaria. Come se fosse un privilegio, un premio, che il ministro assegna ai suoi simpatizzanti o toglie, come un capriccio, a chi non condivide le sue decisioni. Continua a leggere

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