Bambini

Sono solo Bambini

Immigrati e rifugiati. Soldati armati, e poi corpi senza vita sulle strade di città distrutte dalla guerra. Corrieri della droga. Detenuti in carcere. Stranieri e italiani.

Così, con status e ruoli con cui vengono mascherati e descritti dai “grandi”, si parla dei bambini e dei minori negli ultimi anni e mesi, soprattutto. Loro che allungano la lista dei nuovi poveri, e che dalla povertà non hanno strumenti per difendersi. Loro che non conoscono la differenza tra “bianchi, neri e gialli” se non per il colore delle magliette, e che vengono allontanati dalle periferie italiane e dai loro nuovi amici coetanei perché immigrati e “fonte di degrado”. Loro che rappresentano la speranza di un futuro migliore, e che vengono allenati all’illegalità e alla morte dalle mafie, spesso dalle loro stesse madri. Loro che sono figli della modernità, viziati a volte dalle nuove tecnologie, ma che si confrontano presto con la solitudine a cui la vita frenetica degli adulti li condanna. Loro, e tutti gli altri, sono semplicemente bambini e ragazzi. Continua a leggere

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Degrado Settecamini

Il degrado (s)comodo

Parlare di periferie e di degrado, dopo decenni di silenzio, si può. Accade su Tv7 dove ieri sera finalmente si è parlato delle periferie romane degradate, come Settecamini e Torre Angela che ho imparato a conoscere direttamente, mostrando ai romani e agli italiani cosa è il vero degrado. Quello ad esempio di una scuola elementare, da mesi parzialmente chiusa per lavori e dichiarata pericolosa, dove negli spazi ancora accessibili (mai messi in sicurezza) continuano a vivere i piccoli studenti e i docenti. Quella di “aree verdi” ridotte a giungle dalla negligenza delle amministrazioni comunali, e spesso “salvate” e in parte ripulite dalla costruzione dell’ennesima cattedrale nel deserto: palazzine spesso rimaste vuote. E anche il degrado dei parchi per bambini, circondati da sporcizia e spesso distrutti dall’incuria. Qui dove solo la natura, che prende il sopravvento, nasconde le brutture e il degrado. Dove i cittadini da anni si rimboccano le maniche sostituendosi di fatto a servizi pubblici mai forniti, anche se anticipatamente pagati. Qui dove tutto parla di interessi economici neanche tanto mistificati. Continua a leggere