Visibili con la radio. La sfida di Radio Piazzetta per i senza dimora

C’è Elisabetta, che spesso si dedica alla conduzione dei programmi radiofonici. C’è Cosimo, che propone un’analisi dei brani che ha selezionato. C’è Susy, arrivata da alcune puntate, che racconta le curiosità meno note su cantanti e canzoni. E poi ci sono Gianni, Matteo che partecipano alle interviste e ai dibattiti con le loro domande e riflessioni.
Sono alcuni degli speaker che, da un anno e mezzo, fanno sentire la loro voce dalla web radio Radio Piazzetta, un progetto dell’omonimo Centro Diurno ‘La Piazzetta’ per persone senza fissa dimora, che si trova nella periferia sud di Milano. Uno spazio in cui gli ospiti del centro possono raccontarsi, con il calore della loro voce e attraverso la scelta di una canzone o un argomento da trattare. Continua a leggere

Donne in fuga dalla violenza al tempo del Coronavirus – #5 Focus emergenza

“Non mi fa andare neanche a fare la spesa.” La violenza sulle donne, in queste settimane di chiusura in casa per l’emergenza Covid-19, in molti casi ha assunto la forma di vere e proprie privazioni della libertà personale. Lo smartworking obbligatorio o peggio la perdita del lavoro, le scuole chiuse e la chiusura totale di numerose attività e luoghi di ritrovo si sono trasformate per molte donne in una gabbia silenziosa da cui a volte è difficile fuggire anche solo con una telefonata. Continua a leggere

Senza lavoro e senza stipendio al tempo del Coronavirus – #4 Focus emergenza

“Se potessi parlare al governo e dimostrargli davvero la mia disperazione, se potessi guardare in faccia i sindacati e spiegargli perché li riempiamo di domande, se potessi far vedere il mio portafogli al capo dell’azienda che mi ha sospesa e non mi ha nemmeno anticipato la cassa integrazione. Se potessi dire alle banche e all’Inps di darci delle risposte, perché brancoliamo nel buio. Se potessi uscire, se potessi manifestare la mia rabbia di essere senza lavoro e senza reddito. Se potessi essere positiva riguardo al futuro, se potessi non sentirmi bloccata, inerme in un’Italia a volte ingiusta e piena di burocrazia. Se potessi far sentire il dolore allo stomaco quando ci danno notizie che ci fanno stare male, se potessi far vedere al mondo come piange un’esclusa dell’internalizzazione e se potessero tutti mettersi al posto di 4000 lavoratori disperati come me, allora potrei dire che finalmente qualcuno ha capito come ci sentiamo.”

A parlare è la signora Liana Feliciotti, una dei 4mila dipendenti di società cooperative che appaltano le pulizie nelle scuole pubbliche, rimasti dallo scorso 1° marzo senza lavoro e senza stipendio. Continua a leggere

La resilienza dei bambini al tempo del Coronavirus – #3 Focus emergenza

Ora d’aria, per chi? Questa è la domanda che, dopo giorni di dibattiti e polemiche, pediatri e professionisti dell’infanzia invitano i genitori a farsi.

Preoccupati della quarantena dei propri bambini, tante mamme e papà nei giorni scorsi hanno chiesto che anche i loro piccoli potessero uscire. Ma, escluse le situazioni di particolare vulnerabilità e disabilità, l’invito anche per i bambini rimane quello di restare a casa. Consapevoli del fatto che i più piccoli affrontano, comunque, questo particolare periodo di emergenza dentro casa in un modo che spesso non conosciamo.

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Migranti sans papier al tempo del Coronavirus – #2 Focus emergenza

In questi giorni di isolamento, e auto quarantene, dove a dominare la scena sociale e pubblica è la fondamentale difesa dal Coronavirus, tante vicende e condizioni umane precarie sono state accantonate. Realtà, come quella dei senza fissa dimora di cui vi ho parlato recentemente, che con grandi difficoltà coesistono con i divieti e il distanziamento sociale imposti nelle ultime settimane. E tra coloro che non possono #restareacasa ci sono anche tanti migranti che ancora un tetto sotto cui rifugiarsi non ce l’hanno, e che sono costretti a vivere per strada in spazi limitati. Continua a leggere

Sos-fragilità al tempo del Coronavirus – Focus emergenza

#Restiamoacasa. E se proprio dobbiamo uscire facciamolo dando aiuto a chi, in questo momento, è più fragile e invisibile.

E’ questo l’invito che arriva da alcune realtà impegnate sul territorio nazionale, come CRI Croce Rossa Italiana a quanti, oltre che medici infermieri e psicologi, da semplici cittadini vogliano prestare braccia e offrire impegno diventando “Volontari Temporanei”. Si va dalla consegna a domicilio dei pacchi alimentari, dei farmaci e di beni di prima necessità ad anziani e persone vulnerabili, fino all’assistenza presso desk e centrali operative. Continua a leggere