Circo e falsa ripartenza. L’altro lockdown dei circensi [VIDEO]

Le gradinate smontate e accatastate. Lo chapiteau, il grande tendone del circo, ripiegato in un rimorchio di camion.

Da un anno, oltre 5mila artisti circensi sono senza lavoro. Una comunità invisibile di lavoratori dello spettacolo viaggiante rimasta ferma nel Comune dell’ultima esibizione.

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Teatro Imperiale di Guidonia #FacciamoLuceSulTeatro

#FacciamoLuceSulTeatro dopo un anno di pandemia. Riapre il Teatro Imperiale di Guidonia [VIDEO]

“Il teatro è di tutti. Ne sentiamo la mancanza”. Sono le parole dell’Associazione nazionale U.N.I.T.A., Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, nel presentare la manifestazione che si è svolta lo scorso 22 febbraio Facciamo Luce sul Teatro, che ha illuminato per due ore i teatri italiani, grandi e piccoli.

Luci accese e sipario aperto. Così, dopo un anno di chiusura forzata, i teatri hanno riaperto le porte al pubblico.

Due ore in tutto, per fare luce sul teatro e rivivere, artisti e pubblico insieme, i cartelloni e le emozioni ferme ad un anno fa. Continua a leggere

La Capitale da bonificare. L’ex fabbrica di penicillina Leo [VIDEO]

Via Tiburtina, civico 1041. Risulta registrata ancora qui la sede dell’ex fabbrica di penicillina LEO di Roma. Un edificio ormai fatiscente che occupa un’area di oltre 4 ettari nella periferia est della Capitale. Uno degli scheletri in cemento che si incontrano nella zona, nota come Tiburtina Valley. Continua a leggere

Onna post terremoto

Onna post terremoto, da paese sparito a borgo resiliente [VIDEO]

Un piccolo borgo rurale con una lunga storia, a pochi chilometri dalla città de L’Aquila.
È anche questo Onna, diventata simbolo della devastazione provocata dal terremoto del 6 aprile 2009.
Il paese sparito sotto le macerie è anche simbolo della capacità di rialzarsi di tutto il popolo abruzzese, dopo il terremoto. L’intervista a Margherita Nardecchia Marzolo dell’associazione Onna Onlus. Continua a leggere

Amatrice due anni dopo, tra promesse mancate e speranze di rinascita – Il reportage –

Si chiama cratere del sisma. E, percorrendo la strada regionale 260 Picente in direzione di Amatrice, se ne iniziano a riconoscere i segni. A pochi chilometri dalla cittadina reatina divenuta simbolo del terremoto del 24 agosto 2016, da un tornante appare una piccola chiesa nascosta dalle impalcature in legno annerito, che la puntellano. Attraversando le piccole frazioni silenziose della zona, l’arrivo ad Amatrice lo annunciano invece le file di casette colore arancione scuro, le SAE – Soluzioni Abitative di Emergenza, dove vivono gli oltre 1.500 abitanti del comune reatino.

Cittadini tra cui tanti anziani e famiglie che rimasti senza la propria casa, dopo il sisma di oltre due anni fa, non hanno mai voluto abbandonare il loro territorio e che sono stati lasciati a vivere nell’emergenza. Continua a leggere