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Memoria e impegno. Legalità On/Off – La Lente in pillole

Abbiamo bisogno di ricordare.
Lo dimostrano le tante, troppe forse, parole citazioni flash della memoria che ogni anno, ogni 19 luglio o 23 maggio, si pronunciano. Una processione di commemorazioni che dura al massimo fino alla mezzanotte, trasformando poco dopo questi profondi ideali nella consueta opaca routine fatta di indifferenza e della difesa ad ogni costo del proprio orticello. Una ritualità che indubbiamente allena la memoria, a volte nello sforzo di tenere in vita chi ha dedicato la sua vita a rari valori umani. Continua a leggere

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Il magistrato e la picciridda

“E’ finito tutto”. Così, con lo sguardo perso nel vuoto, il magistrato Antonino Caponnetto commentò il 19 luglio 1992 la notizia dell’omicidio del collega Paolo Borsellino.
La morte di Borsellino lasciò, 24 anni fa, la sua famiglia i colleghi fidati e quella fetta di Sicilia e Italia, che da poco iniziavano a risvegliarsi dal torpore lasciato dalla mafia, disperati e più soli. Un intero popolo restò orfano di un uomo e di un magistrato che negli ultimi 57 giorni di vita, che lo separavano dalla morte del collega e amico Giovanni Falcone, aveva vissuto con la certezza di una condanna a morte a orologeria. Su di lui si concentravano le speranze di chi aveva finalmente trovato un’alternativa all’omertà, alla rassegnazione, alla violenza impunita e alla schiavitù imposte da Cosa Nostra. Tra loro anche una giovane donna di 17 anni, Rita Atria, figlia e sorella di appartenenti ad una cosca di Partanna (Trapani). Continua a leggere