Vite indifese in una località ‘protetta’

“Vivere con la paura di essere ucciso è come una lenta sofferenza, si diventa schiavi di sé stessi e alla fine aspetti solo quell’attimo. Io sono già stato sparato e non dimentico il puzzo della polvere da sparo ed il freddo del sangue e quel momento in cui chiusi gli occhi. Conservo quel pantalone blu con quel foro e quel sangue.” Scrive parole piene di coraggiosa paura Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia campano, che da mesi subisce atti intimidatori. Continua a leggere

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“La camorra (non) esiste” – La Lente in pillole

Dagli appalti alla droga, dalle armi al racket e usura. Nell’hinterland vesuviano della provincia di Napoli la camorra fa affari, riducendo all’osso l’economia locale. E’ quanto emerso dalle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, che nelle ultime ore hanno portato all’arresto di 11 persone legate al clan Fabbrocino ad opera dei Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna.
Imprenditori e commercianti stritolati dalle estorsioni, ma anche sottrazione di un bene sequestrato al clan, sono alcuni dei capi di accusa che descrivono i metodi utilizzati dagli indagati per gestire con metodo mafioso il territorio.

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Napoli, murales imbrattato Falcone e Borsellino

La bruttezza delle mafie non fa paura

“Era dovere”. Così Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia campano, spiega cosa lo ha spinto a contrastare il gesto di vandalismo e vile di chi ieri ha imbrattato il murales in via Miano a Napoli raffigurante una nota immagine dei magistrati Falcone e Borsellino. Una foto, scattata dal reporter Tony Gentile, divenuta negli anni simbolo di legalità e lotta alle mafie. Uno stencil, realizzato da un anonimo street artist a pochi passi dal centro della città partenopea, che ieri è stato cancellato con della vernice rossa alla vista dei passanti e nella mente di chi conosceva il valore di quell’immagine.

Un graffio alla bellezza della legalità a cui Gennaro Ciliberto non si è voluto arrendere lanciando un suo contro-messaggio, da testimone di giustizia che ogni giorno da anni sceglie di stare dalla parte della legalità. Un foglio, con l’immagine dei due giudici cancellata da anonimi vandali, su cui rilancia un motti caro a chi lotta da tempo per la legalità: “Il popolo onesto non ha paura. La camorra è una montagna di merda”. Continua a leggere