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Memoria e impegno. Legalità On/Off – La Lente in pillole

Abbiamo bisogno di ricordare.
Lo dimostrano le tante, troppe forse, parole citazioni flash della memoria che ogni anno, ogni 19 luglio o 23 maggio, si pronunciano. Una processione di commemorazioni che dura al massimo fino alla mezzanotte, trasformando poco dopo questi profondi ideali nella consueta opaca routine fatta di indifferenza e della difesa ad ogni costo del proprio orticello. Una ritualità che indubbiamente allena la memoria, a volte nello sforzo di tenere in vita chi ha dedicato la sua vita a rari valori umani. Continua a leggere

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Speciali auguri di libertà – La Lente in pillole

Battaglie vinte e sfide da continuare a ingaggiare. Dopo l’approvazione, sofferta, della legge 3500 sui testimoni di giustizia al Senato lo scorso 21 dicembre prima dello scioglimento delle Camere, si affaccia un nuovo anno con una opportunità in più di tutela per chi ha deciso di dire nò alle mafie. Un testo che ha suscitato soddisfazione in molti testimoni di giustizia, e che offre una strada legislativa in più. Più asfaltata, più chiara negli obiettivi e più sicura da percorrere. In attesa che venga concretamente attraversata dalle istituzioni sotto ogni profilo.
Con uno sguardo di fiducia in più verso il futuro, pubblico di seguito la lettera inviata a La Lente da un testimone di giustizia. Di auguri speciali per il Nuovo Anno che inizia, da chi ha vinto tante battaglie. Continua a leggere

Cose di Cosa Nostra – Libri per la Legalità

“In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”. Si chiude con questa famosa citazione, diventata uno dei motti più conosciuti della lotta contro la mafia dopo gli anni delle stragi, il libro del giudice Giovanni Falcone e della giornalista Marcelle Padovani ‘Cose di Cosa Nostra’, edito da Rizzoli. Un testo che oggi all’indomani della morte di uno dei capi di Cosa Nostra, Salvatore Riina, merita di essere letto (o riletto) e approfondito.

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“Ho denunciato e ho vinto la mafia”

20 anni di scelte coraggiose, dalla denuncia contro i boss di Brancaccio a Palermo che lo avevano schiavizzato con le continue richieste di pizzo e quella forse più decisiva, vivere da uomo libero la sua condizione di testimone di giustizia.
Innocenzo Lo Sicco, imprenditore edile palermitano, rivendica le sue scelte e il diritto non solo di camminare a testa alta e a viso scoperto, ma anche di far sapere che chi denuncia le mafie “Ha vinto”. Continua a leggere

L’Italia corrosa dal silenzio e dalla corruzione – La Lente in pillole

Dalle strade ai ponti, dalle passerelle ciclopedonali ai palazzi. L’Italia degli appalti è costantemente corrosa, da Nord a Sud, dalla corruzione. L’aggiudicazione di un appalto, l’apertura di un cantiere sono l’altro vero motore degli affari delle mafie. Mafie ‘silenti’ che da anni hanno esteso la loro rete di affari e che si muovono fin troppo indisturbate e invisibili nella cosiddetta ‘zona grigia’, stringendo patti con politici, dirigenti e amministratori pubblici corrotti. Come dimostrano gli arresti delle ultime ore, quelli tra gli altri di un progettista e di un manager impiegati nel prgetto del Ponte sullo Stretto. Continua a leggere

Lettera dall’inferno della (in)giustizia

Ci sono vite invisibili di cui, bene che vada, ne parlano di tanto in tanto i mezzi d’informazione o le istituzioni. Parlo in questo caso dei testimoni di giustizia, di cui questo blog ha scelto da tempo di voler raccontare la realtà complicata. Ho ricevuto una lettera da uno degli 83 testimoni di giustizia italiani, che chiede di restare nell’anonimato, che vuole raccontare in prima persona la vita e le difficoltà di chi entra nel sistema di protezione. E dei ricatti che si subiscono. Vi invito a leggerla, per capire cosa si cela dietro questa figura dimenticata e trascurata dallo Stato e dall’opinione pubblica. Continua a leggere

I buoni, i brutti e i cattivi dell’antimafia

“Piaccia o non piaccia a noi servono i collaboratori di giustizia. Ai testimoni di giustizia noi dobbiamo molto per l’impegno civile, per il coraggio, per il rischio. Ma i testimoni di giustizia sono per legge dei soggetti che rendono una dichiarazione, dopo lo Stato gli può dare tutto ma loro devono sparire.” A dirlo nel corso del convegno ‘Il processo di mafia 30 anni dopo’ dello scorso 14 ottobre è Maurizio De Lucia, sostituto Procuratore nazionale Antimafia che ha mosso i primi passi nella Procura di Palermo poco prima delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Continua a leggere

Sulla Mafia – Libri per la Legalità

Il potere della parola contro l’omertà.
E’ questa una delle ragioni che hanno animato la scrittrice e sceneggiatrice Dacia Maraini nella costruzione del romanzo-inchiesta ‘Sulla Mafia’, pubblicato qualche anno fa. Uno spaccato della Sicilia dei clan, dei pentiti, dell’omertà che si insinua nella quotidianità che racconta storie umane negate, e oscurate dal negazionismo dell’omertà. A fare da scenografia una Sicilia che la scrittrice ha conosciuto, vivendo tra Bagheria e Palermo, e che racconta nelle sue ombre.
“La lotta alla mafia va fatta su due piani – disse la Maraini durante la presentazione del suo libro – Da un lato la magistratura dall’altro la cultura che deve sporcarsi le mani.”
Un libro sicuramente per la legalità, e anche un libro che suggerisco di (ri)leggere … Continua a leggere

Casa del jazz, Roma - Lapide nomi delle vittime della mafie

L’impegno di fare memoria contro le mafie

Ci sono lacrime asciutte. Asciugate lentamente dal tempo. Nascoste dietro sguardi carichi di dignità e determinazione nella ricerca della verità. Un dolore silenzioso, ma forte e coraggioso come quello di chi lotta ogni giorno per avere giustizia.
A portare avanti questo impegno, in certi casi per tutta la vita, sono i familiari delle vittime innocenti delle mafie. Uomini e donne che, dopo la morte ingiustificata e violenta di un figlio un fratello un genitore o del coniuge, dedicano ogni energia per non fare spegnere i riflettori su omicidi che spesso la giustizia ha archiviato senza colpevoli troppo in fretta. Così, dalle pagine di un giornale o, più di frequente, dalle bacheche dei social network, ogni giorno fanno memoria di quel figlio che non c’è più diventando essi stessi portatori di legalità. Continua a leggere