Testimoni di giustizia, uomini e donne che hanno sfidato le mafie – Libri per la Legalità

Dei testimoni di giustizia, sulle pagine di questo blog, avete letto storie di costante ingiustizia, di continue mortificazioni subìte nel vedersi privati di ogni diritto e di come, nonostante tutto, questi uomini e donne rimangano esempi di onestà per tutti. Storie di coraggio e di invisibilità che riguardano un’ottantina di cittadini italiani, storie una diversa dall’altra che meritano di essere conosciute una ad una.
Un utile e dettagliato compendio che raccoglie dieci storie, in altrettanti capitoli, di denuncia e legalità lo ha scritto il giornalista Paolo De Chiara con il suo libro ‘Testimoni di giustizia, uomini e donne che hanno sfidato le mafie’, edito da Giulio Perrone nel 2014. Continua a leggere

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L’audience della (anti)mafia

L’audience si nutre di tutto. Delle lacrime e delle risate a buon mercato. Delle urla e di parole ben scandite e ad effetto. Della rabbia e dell’indignazione di chi guarda, spesso con curiosità morbosa, le vite altrui spedite attraverso il tubo catodico. Ma si nutre anche di fango umano, e rovista spesso tra le pieghe inquinate della società.

E su questo audience sembra ritagliata la trasmissione ‘Porta a Porta’ condotta da Bruno Vespa che stasera per la seconda volta, a distanza di quasi sette mesi da quando aprì le porte della seconda serata di Rai 1 ai Casamonica, regalerà uno spazio sulla televisione pubblica alla presentazione del libro di Salvo Riina, sulla vita del padre Totò. Uno spaccato familiare, già messo nero su bianco, che non era il caso di raccontare anche in tv. Da quella Rai, che si regge anche sui soldi versati con il canone dagli italiani, che fino a poche ore prima della messa in onda del programma ci teneva a ribadire il suo impegno contro le mafie (“(…) Ricordare come esempi le storie di tutti coloro che hanno dato la vita per difendere il valore della legalità è e sarà sempre la stella polare del suo impegno: la Rai non è e non sarà mai il luogo in cui le mafie e tutte le sue espressioni potranno trovare cittadinanza”). Lo stesso comunicato in cui si confermava la presenza di Riina junior nel salotto di Vespa. Continua a leggere

Testimoni ed esuli di (in)giustizia

Sono 83 in Italia gli uomini e le donne che hanno scelto di denunciare i soprusi e la violenza delle mafie. Una piccola comunità di cittadini italiani che dopo avere testimoniato, aprendo così le porte del carcere a tanti esponenti della criminalità, da anni lotta per riavere una vita dignitosa. Vite di cui poco si parla, al punto che i testimoni di giustizia (ex imprenditori, commercianti, o semplici onesti cittadini) vengono spesso confusi con i collaboratori di giustizia (meglio noti come “pentiti”) che provengono dalla malavita e hanno deciso di collaborare con la giustizia.

Cittadini resi invisibili, non tanto e non solo dalla scelta coraggiosa di aver detto No alle mafie ma dalle istituzioni incapaci di attuare la legge 45 del ’91, che prevede tutele per il testimone di giustizia e la sua famiglia e anche il diritto ad un lavoro nella pubblica amministrazione. Continua a leggere