Circo e falsa ripartenza. L’altro lockdown dei circensi [VIDEO]

Le gradinate smontate e accatastate. Lo chapiteau, il grande tendone del circo, ripiegato in un rimorchio di camion.

Da un anno, oltre 5mila artisti circensi sono senza lavoro. Una comunità invisibile di lavoratori dello spettacolo viaggiante rimasta ferma nel Comune dell’ultima esibizione.

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Artigianato e made in Italy (Foto: Anna Giuffrida)

Artigiani al tempo della Covid-19. Made in Italy senza sostegno [VIDEO]

La paura di chiudere bottega e la necessità di riorganizzare la professione, con l’aiuto dello Stato.

Designer, stilisti, orafi. Creativi dei materiali. Sono gli artigiani e piccoli imprenditori, professionisti del Made in Italy, che in questo anno di chiusure delle fiere di settore e dei negozi hanno visto ridurre il fatturato anche dell’80%. Continua a leggere

Teatro Imperiale di Guidonia #FacciamoLuceSulTeatro

#FacciamoLuceSulTeatro dopo un anno di pandemia. Riapre il Teatro Imperiale di Guidonia [VIDEO]

“Il teatro è di tutti. Ne sentiamo la mancanza”. Sono le parole dell’Associazione nazionale U.N.I.T.A., Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, nel presentare la manifestazione che si è svolta lo scorso 22 febbraio Facciamo Luce sul Teatro, che ha illuminato per due ore i teatri italiani, grandi e piccoli.

Luci accese e sipario aperto. Così, dopo un anno di chiusura forzata, i teatri hanno riaperto le porte al pubblico.

Due ore in tutto, per fare luce sul teatro e rivivere, artisti e pubblico insieme, i cartelloni e le emozioni ferme ad un anno fa. Continua a leggere

Visibili con la radio. La sfida di Radio Piazzetta per i senza dimora

C’è Elisabetta, che spesso si dedica alla conduzione dei programmi radiofonici. C’è Cosimo, che propone un’analisi dei brani che ha selezionato. C’è Susy, arrivata da alcune puntate, che racconta le curiosità meno note su cantanti e canzoni. E poi ci sono Gianni, Matteo che partecipano alle interviste e ai dibattiti con le loro domande e riflessioni.
Sono alcuni degli speaker che, da un anno e mezzo, fanno sentire la loro voce dalla web radio Radio Piazzetta, un progetto dell’omonimo Centro Diurno ‘La Piazzetta’ per persone senza fissa dimora, che si trova nella periferia sud di Milano. Uno spazio in cui gli ospiti del centro possono raccontarsi, con il calore della loro voce e attraverso la scelta di una canzone o un argomento da trattare. Continua a leggere

Famiglie e lavoratori usurati – Le fragilità in emergenza

“ ‘Hai bisogno di denaro? Quanto hai bisogno?’ Si presentano così di solito gli usurai, e dopo un’ora, forse meno, la persona ha i soldi. E ha risolto, sembra, momentaneamente, il problema. Il problema invece è che il conto lo pagheranno dopo, lo pagheranno nel tempo”. Questo è il racconto comune a molte vittime di usura che Ignazio Barbuscia, presidente dell’Associazione Baccarato – Fondo per la Solidarietà e l’Antiusura Onlus di Roma, riassume parlando di un reato che l’emergenza sanitaria per Covid- 19 ha alimentato. L’unico fenomeno criminale che durante la pandemia e la quarantena non ha subito rallentamenti, e sul quale l’unica stima in numeri la offrono proprio le associazioni a cui si rivolge sia chi vive una condizione di sovraindebitamento sia chi è già finito nella rete degli usurai. Continua a leggere

Salvarsi dall’azzardo al tempo del Coronavirus – #12 Focus emergenza

“Abbiamo provato in questi mesi cosa vuol dire avere meno possibilità di azzardo nel Paese: la gente si ammala meno, ci si è rovinata meno. Sarebbe sbagliato tornare alla normalità, perché la normalità era il problema”. Tre mesi e mezzo dall’inizio del lockdown all’attuale fase 3 di riapertura totale, un periodo che per i giocatori compulsivi e le associazioni impegnate a contrastare il gioco d’azzardo è stato un’occasione di recupero dalla dipendenza e un banco di prova per una legge che regolamenti l’accesso al gioco e la salute dei giocatori.

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Volontariato e vita carceraria a metà al tempo del Coronavirus – #11 Focus emergenza

“Ho detto ai volontari, ed io per primo ho fatto così, di cercare di mantenere con i detenuti con cui c’è un rapporto umano e di interscambio con le famiglie un contatto per lettera, in via epistolare. Perché una lettera ricevuta da un detenuto all’interno del carcere, per di più in un momento di clausura totale come questo, è capace di rasserenare un’intera giornata. Ha un effetto, la lettera che arriva da fuori, che noi non possiamo immaginare, presi dalle nostre attività”. A raccontare uno spaccato di vita in carcere e di volontariato in regime di emergenza sanitaria è Pierpaolo Bellucci, presidente dell’Associazione Isaia – Volontari col carcere che opera nella Casa Circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro. Continua a leggere

La scuola a distanza al tempo del Coronavirus – #8 Focus emergenza

Si chiama DAD, didattica a distanza, e di fatto è nata in Italia da poco più di due mesi. Figlia di un’emergenza sanitaria che ha rivoluzionato il lavoro di oltre 800mila insegnanti italiani e in molti casi, di cui non si ha una stima precisa (*), ha visto sparire dalle aule virtuali tanti studenti degli oltre 8 milioni iscritti a scuola.
Una novità che, in regime di quarantena, ha coinvolto anche milioni di famiglie che non sempre sono riuscite a dividersi tra lavoro fuori casa o smartworking, disponibilità di pc e la possibilità di sobbarcarsi nel ruolo di supporto alla didattica.

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I volontari indispensabili e invisibili al tempo del Coronavirus – #7 Focus emergenza

“A inizio quarantena mi sono sentita completamente inutile. Sono abituata a stare tutto il giorno in giro, a parlare con esseri umani e, facendo politica, provare a risolvere casi. Poi ho cominciato a fare volontariato, e quella è stata la strada più veloce per combattere questo senso di inutilità”. Nella Converti, una 29enne romana con tanta grinta e da sempre impegnata per i cittadini tra le vie e le case popolari della sua Tor Bella Monaca, fa parte dell’esercito di volontari che durante la quarantena e il lockdown hanno dato sostegno e presenza alle categorie più fragili. Comunità che in certi casi erano invisibili già prima dell’emergenza sanitaria e che la quarantena ha messo ancora di più ai margini. Continua a leggere

Le saracinesche bloccate dei ristoratori al tempo del Coronavirus – #6 Focus emergenza

“Ho scritto io questo progetto del Civico Sociale, quindi ora sono disperata. Era un progetto non solo di ristorazione ma anche un luogo dove veicolare alcuni messaggi importanti, come la legalità e il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggi della casa famiglia”. Dopo due mesi di chiusura del ristorante la titolare, Simona Di Mambro, parla al passato della sua attività e del progetto che ha animato il suo locale.

La sua è una delle oltre 13mila attività di ristorazione italiane (dati: Fipe 2019) che dallo scorso marzo sono ferme per il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19. Un’intero comparto economico che, secondo le ultime previsioni e normative del Governo contenute nel D.P.C.M. dello scorso 26 aprile, riaprirà il primo giugno. Una nuova scadenza che al momento non è stata accompagnata da aiuti alle imprese. Continua a leggere