Dall’omertà ai social – Libri per la Legalità

Le parole sono importanti. Ma anche il linguaggio, spesso silenzioso di gesti e azioni, serve a comprendere realtà che nei secoli hanno saputo cambiare pelle, come la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra adattandosi ai cambiamenti della società. Dal silenzio dell’omertà, tipica di una parte dei mafiosi già nell’ottocento, alla esposizione mediatica dei nostri giorni sui social network, la mafia non ha smesso di insinuarsi nel tessuto sociale. Una mafia mutevole e spesso invisibile, sempre a caccia di consensi e relazioni. A raccontare questo aspetto poco conosciuto del fenomeno mafioso è il professore Enzo Ciconte nel suo libro ‘Dall’omertà ai social. Come cambia la comunicazione della mafia’, edito da Edizioni Santa Caterina.

Il libro, in un viaggio che parte nell’ottocento per approdare nel presente, fa chiarezza su alcuni luoghi comuni ed equivoci storici che in certi casi hanno influito sulla diffusione della cultura mafiosa o ne hanno rafforzato il consenso e il potere. Continua a leggere

Annunci

Questione di rispetto – Libri per la legalità

“La dignità non si compra, si conquista e si difende”. Sono le parole di un imprenditore calabrese che sta denunciando in un’aula di tribunale i suoi aguzzini, uomini della ‘ndrangheta reggina che lo minacciavano ed estorcevano. E questo è anche uno dei passaggi del libro ‘Questione di rispetto’, Rubbettino Editore, in cui l’autore il giornalista Giuseppe Baldessarro racconta la storia di Gaetano Saffioti, imprenditore di Palmi e testimone di giustizia dal 2002.

E’ la storia umana e giudiziaria di un uomo che, di fronte alla prepotenza della ‘ndrangheta che lo aveva privato della sua vita e del suo lavoro, denuncia i suoi aguzzini che lo stritolavano con pizzo e minacce. Continua a leggere

Cose di Cosa Nostra – Libri per la Legalità

“In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”. Si chiude con questa famosa citazione, diventata uno dei motti più conosciuti della lotta contro la mafia dopo gli anni delle stragi, il libro del giudice Giovanni Falcone e della giornalista Marcelle Padovani ‘Cose di Cosa Nostra’, edito da Rizzoli. Un testo che oggi all’indomani della morte di uno dei capi di Cosa Nostra, Salvatore Riina, merita di essere letto (o riletto) e approfondito.

Continua a leggere

Il sindaco gentile – Libri per la Legalità

Il tempo a volte fa giustizia, e restituisce verità, a tante vicende umane. Storie di periferia, locali, storie di valore nazionale che si sono perse nel tempo.
E’ stato scritto con questo intento il libro dello storico e docente universitario Marcello Ravveduto “Il sindaco gentile. Gli appalti, la camorra e un uomo onesto. La storia di Marcello Torre”, edito da Melampo Editore. Un’analisi storica che partendo dalla vita di un uomo, Marcello Torre, padre avvocato e poi sindaco di Pagani (SA), si fa storia d’Italia, quella complessa degli anni della Democrazia Cristiana e quella dell’ascesa di Raffaele Cutolo nella camorra, che ordinerà l’omicidio del sindaco Torre dell’11 dicembre 1980. Continua a leggere

Sulla Mafia – Libri per la Legalità

Il potere della parola contro l’omertà.
E’ questa una delle ragioni che hanno animato la scrittrice e sceneggiatrice Dacia Maraini nella costruzione del romanzo-inchiesta ‘Sulla Mafia’, pubblicato qualche anno fa. Uno spaccato della Sicilia dei clan, dei pentiti, dell’omertà che si insinua nella quotidianità che racconta storie umane negate, e oscurate dal negazionismo dell’omertà. A fare da scenografia una Sicilia che la scrittrice ha conosciuto, vivendo tra Bagheria e Palermo, e che racconta nelle sue ombre.
“La lotta alla mafia va fatta su due piani – disse la Maraini durante la presentazione del suo libro – Da un lato la magistratura dall’altro la cultura che deve sporcarsi le mani.”
Un libro sicuramente per la legalità, e anche un libro che suggerisco di (ri)leggere … Continua a leggere

Io, morto per dovere – Libri per la Legalità

I libri per veicolare conoscenza e legalità. Perché la cultura è uno degli antidoti più efficaci contro le mafie e le sue distorsioni. Questo è il senso di una nuova rubrica ‘Libri per la legalità’ in cui periodicamente vi proporrò la lettura di alcuni testi, anche attraverso le parole degli autori.

Storie e vite di uomini e donne normali divenute eccezionali, il racconto di una scelta e di un impegno per la legalità che spesso hanno segnato un pezzo di storia italiana, cambiandola.
E’ il caso di Roberto Mancini, un poliziotto che ebbe il merito di indagare per primo sulla Terra dei Fuochi. Un’indagine iniziata nel lontano 1996 e contenuta in un’informativa che per anni rimase chiusa in un cassetto, perché scomoda e, come Mancini disse poco prima di morire, “Voglio credere che allora non fossero ancora maturi i tempi”. La storia di questo poliziotto, morto per aver indagato e toccato con mano le terre inquinate dai rifiuti, è raccontata e documentata in “Io, morto per dovere”, edito da Chiare Lettere, scritto a quattro mani da Luca Ferrari e Nello Trocchia con il contributo insostituibile della moglie di Roberto Mancini, Monika Dobrowolska. Continua a leggere