Legalità disorganizzata

3000 euro sprecati. Tremila euro. Questo è il prezzo di una legalità disorganizzata. Soldi provenienti dalle casse, già impoverite da perenni ammanchi, dell’amministrazione del servizio centrale di protezione, e quindi denaro pubblico, che si sono rivelati una spesa inutile.
A denunciarlo un testimone di giustizia, Gennaro Ciliberto, che da 8 anni vive in regime di speciale sistema di protezione e che dal 2014 partecipa a numerosi processi in veste di testimone per continuare a denunciare illeciti. Continua a leggere

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Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Vivere e nascere sotto protezione – La Lente in pillole

Vite non sempre sotto scorta, e spesso anche poco protette. Sono quelle di chi vive sotto programma speciale di protezione, dopo aver denunciato le mafie. Come vi racconto spesso sulle pagine di questo blog, per questi uomini e queste donne non si tratta di rinunciare ad una (seppure legittima) vacanza, all’acquisto di un bene di ‘lusso’ o usufruire di un qualunque privilegio. I rischi, questi cittadini e le loro famiglie, li incrociano nella loro quotidianità. Continua a leggere

Ammanchi senza controllo – La Lente in pillole

Prelievi, movimenti di soldi, passaggi di denaro da un capo di spesa ad un altro. Spariscono così i soldi dalla cassa del Servizio Centrale di Protezione, fondi destinati a sostenere le esigenze dei testimoni di giustizia e dei collaboratori di giustizia che fanno capo a questa speciale sezione del Viminale. Dopo l’ultimo caso di ammanchi venuto alla luce due anni fa, quando sparirono dalle casse del Ministero dell’Interno 25mila euro, i furti non si sono fermati. Continua a leggere

Dov’è Francesco Di Palo? – La Lente in pillole

Aveva minacciato nel 2015 di darsi fuoco perché dopo le sue denunce la vita era diventata impossibile, per lui e la sua famiglia. Francesco Di Palo, testimone di giustizia che aveva denunciato estorsioni e collusioni tra mafia e politica ad opera del clan di Altamura, è scomparso da ormai dieci giorni. I familiari ne hanno denunciato la scomparsa lo scorso primo aprile, ma da quel giorno sembra essersi dissolto nel nulla. Nessun messaggio, nessun segnale incoraggiante da parte di chi sta indagando e cercando di trovarlo. Continua a leggere

Strade, il crollo della sicurezza – La Lente in pillole

“L’Italia si fa strada”, recita il motto di Anas. E, ultimamente, inciampa e crolla.
L’ultimo ponte era crollato a ottobre, precipitando sulla SS36 tra Milano e l’alta Brianza. A perdere la vita fu un uomo di 68 anni, rimasto schiacciato con la sua auto. Ancora prima a crollare furono tratti stradali e autostradali della Sicilia. A capodanno 2015 si spezzò, franando, parte del viadotto Scorciavacche sulla strada statale Palermo-Agrigento. Nell’aprile 2015 cedette uno dei piloni di un viadotto sulla A19 Palermo-Catania. Nessuna vittima fortunatamente restò coinvolta, in questi due eventi. Quattro persone rimasero ferite, invece, nel luglio 2014 a causa del crollo di un tratto del viadotto Petrulla sulla SS626 tra Ravanusa e Licata nell’agrigentino.

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La (in)giustizia che condanna gli onesti

“Avevo chiesto di andare a vedere una partita di calcio, ma anche questa volta è stato un No …senza un perché.” La ‘giustizia’ anche stavolta si è pronunciata, togliendo il diritto a una vita normale a un testimone di giustizia. E’ una ‘giustizia’che punisce chi ha difeso la giustizia, che tratta i cittadini più coraggiosi come bambini capricciosi negandogli anche il diritto ad una spiegazione. Stavolta il no ha riguardato la richiesta di assistere alla partita Napoli – Real Madrid, in programma il prossimo 7 marzo allo stadio San Paolo di Napoli. Continua a leggere

Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Se la disoccupazione è malata di corruzione – La Lente in pillole

Può un testimone di giustizia essere considerato pericoloso dall’ Anas e dal Ministero delle Infrastrutture? Sì, se ha denunciato atti di corruzione e infiltrazioni camorristiche in appalti che portano il loro marchio. Perché la corruzione, come le mafie, non solo crea sprechi economici e insicurezza per la salute e incolumità delle persone, ma aumenta anche la disoccupazione. Continua a leggere

Testimoni di giustizia, diritti e tutele

L’anno che verrà per i testimoni di giustizia – La Lente in pillole

“I testimoni di giustizia sono pronti a manifestare i loro diritti”. A distanza di più di dieci giorni dal sit-in a cui hanno preso parte alcuni testimoni di giustizia provenienti da varie zone d’Italia, in tanti chiedono al nuovo governo le risposte che finora non sono arrivate. A dare voce a questa richiesta è uno degli 80 testimoni di giustizia, Gennaro Ciliberto che anni fa ha denunciato la presenza della camorra in appalti nel nord Italia. Tra i testimoni di giustizia tanti sono gli imprenditori e commercianti vittime di racket, e pesa anche la mancata nomina del presidente della Commissione antiracket. Una nomina attesa dallo scorso luglio. Continua a leggere

Sit-in diffidato – La Lente in pillole

Niente striscioni, nessun esibizionismo. Questo il tono del sit-in di Gennaro Ciliberto che si è svolto ieri nella Galleria Alberto Sordi, a pochi passi da Palazzo Chigi. Anche i testimoni di giustizia, arrivati ieri mattina per appoggiare la protesta, si mimetizzavano senza problemi nell’andirivieni dei turisti e dei romani. Gli unici a sapere chi fossero erano i giornalisti delle testate televisive che nel corso della mattina li hanno intervistati e, a distanza, governo e commissione centrale.
E’ andato avanti così il sit-in e lo sciopero della fame di protesta di sabato 3 dicembre, con la discrezione di chi è abituato a vivere nell’ombra nonostante abbia fatto e faccia scelte all’insegna dell’onestà. Continua a leggere

Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Votare, un lusso che può costare la vita – La Lente in pillole

Sciopero della fame. La protesta a distanza e civile che dura da anni è arrivata all’atto più estremo.
Inizia domani, 3 dicembre, a Roma nella Galleria Alberto Sordi di fronte a Palazzo Chigi il sit-in di Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia che vive sotto protezione da anni, per “la mancata attuazione del programma di protezione” e per l’ennesimo diritto ostacolato, il diritto di voto. Esercitarlo, nella condizione di testimone con speciali misure di protezione, è un lusso. Un lusso che può costare anche la vita. Continua a leggere