Campagna vaccinale

Disabilità e genitori caregivers. Il vaccino, o a mamma o a papà

7.708.889 vaccini somministrati in tutta Italia, di cui 2.443.394 hanno ricevuto già la seconda dose. Una campagna vaccinale anti-Covid19 che è andata estendendosi alle persone più a rischio, riscoprendo di recente anche la categoria dei caregivers inseriti tra coloro a cui spetta con urgenza il vaccino, a tutela dei familiari con disabilità gravi o gravissime che non possono vaccinarsi.

Un passo avanti, a cui è seguita una marcia indietro. Continua a leggere

La resilienza dei bambini al tempo del Coronavirus – #3 Focus emergenza

Ora d’aria, per chi? Questa è la domanda che, dopo giorni di dibattiti e polemiche, pediatri e professionisti dell’infanzia invitano i genitori a farsi.

Preoccupati della quarantena dei propri bambini, tante mamme e papà nei giorni scorsi hanno chiesto che anche i loro piccoli potessero uscire. Ma, escluse le situazioni di particolare vulnerabilità e disabilità, l’invito anche per i bambini rimane quello di restare a casa. Consapevoli del fatto che i più piccoli affrontano, comunque, questo particolare periodo di emergenza dentro casa in un modo che spesso non conosciamo.

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O fai un figlio o lavori: i rischi della precarietà

Essere lavoratori precari, precarizza anche il resto della vita. Le scelte, le ambizioni, i progetti di vita. Per questi silenziosi eroi quotidiani (che oscillano continuamente tra il desiderio di avere un lavoro che gli garantisca una vita serena e la necessità di fare anche altri lavori per riuscire a sopravvivere) decidere di sposarsi è già una scelta coraggiosa, ma avere dei figli è addirittura un azzardo. In questo articolo che vi ripropongo sono contenuti i dati raccolti un anno fa da Cgil su un aspetto della precarietà poco conosciuto, dati preoccupanti che a distanza di un anno non sono migliorati. La causa è la mentalità che circola in tante aziende, italiane in primis, spesso più preoccupate dello status coniugale e familiare del/della candidato/a che delle sue capacità professionali. Una scelta di vita, personale, che per il datore di lavoro rappresenta spesso un pericolo da cui difendersi con contratti ansiogeni (per il lavoratore) della durata anche di un mese o con azioni di mobbing, punitive.

Ma il coraggio di non piegarsi a questi ricatti illeciti viene anche premiato, come raccontano alcuni genitori di cui ho ascoltato le diverse storie. Una realtà da conoscere e da (ri)leggere…

 

Desiderare un figlio, nell’era del precariato, è un lusso. E soprattutto un azzardo.

È così per i tanti datori di lavoro che negano l’assunzione o non rinnovano il contratto alle lavoratrici incinta. A dirlo sono i dati raccolti dal LAB della Cgil che puntano i riflettori sull’esercito invisibile dei precari, divisi tra lavoro e diritto alla genitorialità. Continua a leggere