#NonUnaDiMeno, Libere di dire No

Cartelli, striscioni ben arrotolati e qualche scatto, per fissare in un’immagine l’entusiasmo di essere insieme. E’ iniziato così per decine di donne, lo scorso 26 novembre al capolinea Rebibbia della Metro B di Roma, il pomeriggio di mobilitazione contro la violenza di genere e il femminicidio ‘Non Una Di Meno’, giunto in Italia come onda lunga del motto ‘Ni Una Menos’ dello scorso giugno proveniente dall’Argentina. Traducendo la protesta con i colori e le parole delle italiane. Continua a leggere

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Lavoro, genere (anche) femminile

“L’eventuale disparità di stipendio tra uomo e donna non dipende dalle norme, ma dagli straordinari. Gli uomini li fanno, mentre le donne preferiscono stare a casa con i propri figli. Diciamo le cose come stanno.” Con queste parole, pronunciate ieri durante le indicazioni di voto su alcune proposte di legge per introdurre modifiche alle leggi regionali n.25/2009 e n.32/2008 sulle quote rosa, il capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia, Massimiliano Romeo, ha liquidato la condizione delle donne nella società e nel lavoro. Ma il suo “intervento politicamente scorretto”, come lo stesso Romeo lo ha poi definito, è di fatto anche culturalmente scorretto. E non fa i conti con la realtà delle donne in Italia. Continua a leggere

Il silenzioso cancro dell’anima

Un italiano su tre teme di incapparci. E a soffrirne, spesso in silenzio, sono 4,5 milioni di italiani, soprattutto donne. La paura di non essere capiti e una scarsa informazione hanno trasformato così la depressione in un tabù. Un circolo vizioso che ha contribuito alla diffusione e alla demonizzazione di una malattia, che secondo le stime dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, “entro il 2030 costituirà la malattia cronica più diffusa”.
Un’indagine realizzata da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, contenuta nel primo Libro bianco sulla depressione pubblicato lo scorso 22 giugno, ha tracciato una mappa di questa malattia poco conosciuta e riconosciuta. Su un campione di 1004 persone tra uomini e donne, la depressione è considerata la seconda malattia più temuta subito dopo i tumori, e precede la paura delle malattie neurodegenerative, del diabete e delle malattie cardiologiche. Continua a leggere

Violenza Donne

La strage delle innocenti

173 donne uccise nel 2013. Un numero che cresce in silenzio.
Oggi, e non solo, il mio pensiero va in particolare ad una giovanissima donna: Chiara Insidioso Monda in coma dallo scorso febbraio. Picchiata a 19 anni dal suo compagno di 35, e massacrata senza una ragione fino a restare appesa alla vita per un filo. A farlo non un folle. Ma un uomo violento e criminale, su cui adesso pende la possibilità di un rito abbreviato perché “incapace di intendere e di volere”. Alle donne non manca il coraggio di allontanarsi da chi le umilia e le picchia ferocemente. Manca la certezza della pena, la sicurezza di essere tutelate come persone.
Non è un caso che Chiara, come tante altre donne, vengano non solo picchiate ma uccise o ridotte in fin di vita nel momento in cui prendono coraggio, in solitudine, e decidono di chiudere quel capitolo della loro vita. A farle sentire sole è quel pensare che la violenza domestica sia una faccenda privata. E che uno schiaffo “non ha mai ucciso nessuno”. Continua a leggere

Marica Roberto

Fata Morgana e le mafie (S)disonorate

Le femmine hanno risorse, e le mie figlie che restano e parlano, le mie sorelle, diventano cataratte di parole, fermano i morti, acchiappano la vita, parlano, riparlano. Fiumi in piena sono”. Così Marica Roberto, attrice e autrice siciliana del potente testo teatrale “La Fata Morgana, fantasia su un mito”, fa memoria delle donne “sdisonorate” (citando il titolo del dossier dell’associazione DaSud, da cui trae spunto la piece). Donne libere, e per questo uccise dalle mafie, a cui il teatro ha ridato la parola. E un volto, quello del mito femminile di Fata Morgana che, dalle acque dello stretto di Messina alle tavole di legno del palco del Teatro Lo Spazio a Roma, ha fatto rivivere le sue “sorelle” morte ammazzate. Continua a leggere