Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Vivere e nascere sotto protezione – La Lente in pillole

Vite non sempre sotto scorta, e spesso anche poco protette. Sono quelle di chi vive sotto programma speciale di protezione, dopo aver denunciato le mafie. Come vi racconto spesso sulle pagine di questo blog, per questi uomini e queste donne non si tratta di rinunciare ad una (seppure legittima) vacanza, all’acquisto di un bene di ‘lusso’ o usufruire di un qualunque privilegio. I rischi, questi cittadini e le loro famiglie, li incrociano nella loro quotidianità. Continua a leggere

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Testimoni di giustizia, diritti e tutele

La vita oltre la denuncia – La Lente in pillole

Tutto tace, come fin troppo spesso succede sulla condizione di vita dei testimoni di giustizia. Da mesi la legge 3500, dedicata a questa ottantina di italiani invisibili, è ferma alla dogana del Senato. Dopo aver ottenuto l’approvazione della Camera, è finita in fondo alla lista di impegni dei senatori, come scialuppa elettorale in caso di naufragio del Governo. C’è chi intanto aspetta, chi sopravvive. Continua a leggere

La (in)giustizia che condanna gli onesti

“Avevo chiesto di andare a vedere una partita di calcio, ma anche questa volta è stato un No …senza un perché.” La ‘giustizia’ anche stavolta si è pronunciata, togliendo il diritto a una vita normale a un testimone di giustizia. E’ una ‘giustizia’che punisce chi ha difeso la giustizia, che tratta i cittadini più coraggiosi come bambini capricciosi negandogli anche il diritto ad una spiegazione. Stavolta il no ha riguardato la richiesta di assistere alla partita Napoli – Real Madrid, in programma il prossimo 7 marzo allo stadio San Paolo di Napoli. Continua a leggere

Testimoni di giustizia, diritti e tutele

L’anno che verrà per i testimoni di giustizia – La Lente in pillole

“I testimoni di giustizia sono pronti a manifestare i loro diritti”. A distanza di più di dieci giorni dal sit-in a cui hanno preso parte alcuni testimoni di giustizia provenienti da varie zone d’Italia, in tanti chiedono al nuovo governo le risposte che finora non sono arrivate. A dare voce a questa richiesta è uno degli 80 testimoni di giustizia, Gennaro Ciliberto che anni fa ha denunciato la presenza della camorra in appalti nel nord Italia. Tra i testimoni di giustizia tanti sono gli imprenditori e commercianti vittime di racket, e pesa anche la mancata nomina del presidente della Commissione antiracket. Una nomina attesa dallo scorso luglio. Continua a leggere

Sit-in diffidato – La Lente in pillole

Niente striscioni, nessun esibizionismo. Questo il tono del sit-in di Gennaro Ciliberto che si è svolto ieri nella Galleria Alberto Sordi, a pochi passi da Palazzo Chigi. Anche i testimoni di giustizia, arrivati ieri mattina per appoggiare la protesta, si mimetizzavano senza problemi nell’andirivieni dei turisti e dei romani. Gli unici a sapere chi fossero erano i giornalisti delle testate televisive che nel corso della mattina li hanno intervistati e, a distanza, governo e commissione centrale.
E’ andato avanti così il sit-in e lo sciopero della fame di protesta di sabato 3 dicembre, con la discrezione di chi è abituato a vivere nell’ombra nonostante abbia fatto e faccia scelte all’insegna dell’onestà. Continua a leggere

Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Votare, un lusso che può costare la vita – La Lente in pillole

Sciopero della fame. La protesta a distanza e civile che dura da anni è arrivata all’atto più estremo.
Inizia domani, 3 dicembre, a Roma nella Galleria Alberto Sordi di fronte a Palazzo Chigi il sit-in di Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia che vive sotto protezione da anni, per “la mancata attuazione del programma di protezione” e per l’ennesimo diritto ostacolato, il diritto di voto. Esercitarlo, nella condizione di testimone con speciali misure di protezione, è un lusso. Un lusso che può costare anche la vita. Continua a leggere

#NonUnaDiMeno, Libere di dire No

Cartelli, striscioni ben arrotolati e qualche scatto, per fissare in un’immagine l’entusiasmo di essere insieme. E’ iniziato così per decine di donne, lo scorso 26 novembre al capolinea Rebibbia della Metro B di Roma, il pomeriggio di mobilitazione contro la violenza di genere e il femminicidio ‘Non Una Di Meno’, giunto in Italia come onda lunga del motto ‘Ni Una Menos’ dello scorso giugno proveniente dall’Argentina. Traducendo la protesta con i colori e le parole delle italiane. Continua a leggere

Lavoro, genere (anche) femminile

“L’eventuale disparità di stipendio tra uomo e donna non dipende dalle norme, ma dagli straordinari. Gli uomini li fanno, mentre le donne preferiscono stare a casa con i propri figli. Diciamo le cose come stanno.” Con queste parole, pronunciate ieri durante le indicazioni di voto su alcune proposte di legge per introdurre modifiche alle leggi regionali n.25/2009 e n.32/2008 sulle quote rosa, il capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia, Massimiliano Romeo, ha liquidato la condizione delle donne nella società e nel lavoro. Ma il suo “intervento politicamente scorretto”, come lo stesso Romeo lo ha poi definito, è di fatto anche culturalmente scorretto. E non fa i conti con la realtà delle donne in Italia. Continua a leggere

Percorsi di ‘ordinaria follia’

“Grazie per l’attenzione che ci date!”. Erano emozionati e commossi ad ogni intervista gli atleti delle ultime Paralimpiadi di Rio. Dodici giorni di sport, di competizione ma anche di comunicazione sulle condizioni della disabilità, sia con immagini che musica. “Il nostro simbolo è il calabrone – ha spiegato in quei giorni il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli – Come nella frase di Albert Einstein (“La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso”, ndr), anche i nostri atleti superano i loro ostacoli fisici”.
Quella finestra mediatica, temporanea ma potente nelle sue immagini, ha dimostrato come le barriere architettoniche si possano superare bypassando le barriere mentali. Quelle di una presunta normalità, che di fronte alle differenze diventa silenzio e indifferenza. Continua a leggere

Lettera dall’inferno della (in)giustizia

Ci sono vite invisibili di cui, bene che vada, ne parlano di tanto in tanto i mezzi d’informazione o le istituzioni. Parlo in questo caso dei testimoni di giustizia, di cui questo blog ha scelto da tempo di voler raccontare la realtà complicata. Ho ricevuto una lettera da uno degli 83 testimoni di giustizia italiani, che chiede di restare nell’anonimato, che vuole raccontare in prima persona la vita e le difficoltà di chi entra nel sistema di protezione. E dei ricatti che si subiscono. Vi invito a leggerla, per capire cosa si cela dietro questa figura dimenticata e trascurata dallo Stato e dall’opinione pubblica. Continua a leggere