Carcere e libertà di parola

Carcere, comunicazioni recluse

Ci sono notizie scomode, reiette, perché catalizzano la nostra rabbia e la nostra sete di giustizia. Ci sono non-luoghi, diventati le periferie della società. Ci sono uomini e donne, spesso anche bambini innocenti, che vivono in queste realtà marginali e che vogliamo dimenticare, chiudendoli dietro una porta di ferro e buttando via la chiave.
Parlo delle carceri e delle persone detenute. Una comunità, composta da reclusi e operatori, che cerca di conciliare ogni giorno le restrizioni alla libertà con il reinserimento nella società, studiando percorsi di normalità, di rieducazione e di legalità per questi cittadini.

Ieri, per una mattina, ho vissuto la strana e insolita sensazione di essere senza contatti con il ‘mondo là fuori’, prendendo parte ad una conferenza organizzata dall’associazione Antigone e dall’ordine dei giornalisti sul tema ‘Libertà di parola. Il diritto delle persone detenute ad esprimere il proprio pensiero e ad essere informate’. Continua a leggere

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Bambini

Sono solo Bambini

Immigrati e rifugiati. Soldati armati, e poi corpi senza vita sulle strade di città distrutte dalla guerra. Corrieri della droga. Detenuti in carcere. Stranieri e italiani.

Così, con status e ruoli con cui vengono mascherati e descritti dai “grandi”, si parla dei bambini e dei minori negli ultimi anni e mesi, soprattutto. Loro che allungano la lista dei nuovi poveri, e che dalla povertà non hanno strumenti per difendersi. Loro che non conoscono la differenza tra “bianchi, neri e gialli” se non per il colore delle magliette, e che vengono allontanati dalle periferie italiane e dai loro nuovi amici coetanei perché immigrati e “fonte di degrado”. Loro che rappresentano la speranza di un futuro migliore, e che vengono allenati all’illegalità e alla morte dalle mafie, spesso dalle loro stesse madri. Loro che sono figli della modernità, viziati a volte dalle nuove tecnologie, ma che si confrontano presto con la solitudine a cui la vita frenetica degli adulti li condanna. Loro, e tutti gli altri, sono semplicemente bambini e ragazzi. Continua a leggere