Questione di rispetto – Libri per la legalità

“La dignità non si compra, si conquista e si difende”. Sono le parole di un imprenditore calabrese che sta denunciando in un’aula di tribunale i suoi aguzzini, uomini della ‘ndrangheta reggina che lo minacciavano ed estorcevano. E questo è anche uno dei passaggi del libro ‘Questione di rispetto’, Rubbettino Editore, in cui l’autore il giornalista Giuseppe Baldessarro racconta la storia di Gaetano Saffioti, imprenditore di Palmi e testimone di giustizia dal 2002.

E’ la storia umana e giudiziaria di un uomo che, di fronte alla prepotenza della ‘ndrangheta che lo aveva privato della sua vita e del suo lavoro, denuncia i suoi aguzzini che lo stritolavano con pizzo e minacce. Continua a leggere

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“Ho denunciato e ho vinto la mafia”

20 anni di scelte coraggiose, dalla denuncia contro i boss di Brancaccio a Palermo che lo avevano schiavizzato con le continue richieste di pizzo e quella forse più decisiva, vivere da uomo libero la sua condizione di testimone di giustizia.
Innocenzo Lo Sicco, imprenditore edile palermitano, rivendica le sue scelte e il diritto non solo di camminare a testa alta e a viso scoperto, ma anche di far sapere che chi denuncia le mafie “Ha vinto”. Continua a leggere

Testimoni di giustizia, diritti e tutele

La vita oltre la denuncia – La Lente in pillole

Tutto tace, come fin troppo spesso succede sulla condizione di vita dei testimoni di giustizia. Da mesi la legge 3500, dedicata a questa ottantina di italiani invisibili, è ferma alla dogana del Senato. Dopo aver ottenuto l’approvazione della Camera, è finita in fondo alla lista di impegni dei senatori, come scialuppa elettorale in caso di naufragio del Governo. C’è chi intanto aspetta, chi sopravvive. Continua a leggere

Strade, il crollo della sicurezza – La Lente in pillole

“L’Italia si fa strada”, recita il motto di Anas. E, ultimamente, inciampa e crolla.
L’ultimo ponte era crollato a ottobre, precipitando sulla SS36 tra Milano e l’alta Brianza. A perdere la vita fu un uomo di 68 anni, rimasto schiacciato con la sua auto. Ancora prima a crollare furono tratti stradali e autostradali della Sicilia. A capodanno 2015 si spezzò, franando, parte del viadotto Scorciavacche sulla strada statale Palermo-Agrigento. Nell’aprile 2015 cedette uno dei piloni di un viadotto sulla A19 Palermo-Catania. Nessuna vittima fortunatamente restò coinvolta, in questi due eventi. Quattro persone rimasero ferite, invece, nel luglio 2014 a causa del crollo di un tratto del viadotto Petrulla sulla SS626 tra Ravanusa e Licata nell’agrigentino.

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Marica Roberto_teatro

Dalle morti bianche, “Rinascerò”

Le chiamavano ‘morti bianche’, ma oggi non ci si ricorda più neanche il significato di questa macabra definizione. L’opinione pubblica ha fatto scendere un pesante sipario su queste realtà. Il teatro, invece, ha scelto di alzarlo. E parlarne.

“Uno cade, puf, muore, uno cade, puf, rimane infortunato, l’altro cade, puf e basta”, recita la nota di regia dell’attrice Marica Roberto. E’ quanto accade ogni giorno, in campi di pomodori, in cantieri, ma anche sulle strade o sui palcoscenici. Ovunque. In qualsiasi posto si lavora può capitare di cadere, di infortunarsi e in certi casi persino morire. Un diritto, il lavoro, che priva tanti del diritto alla vita e alla salute.
Una lista, quella dei lavoratori senza tutele, che periodicamente si allunga e di cui nessuno si (pre)occupa.
Alcune di queste storie silenziose, confinate a fatti personali, sono arrivate sul palco di un teatro la scorsa settimana, il Teatro dell’Angelo a Roma, raccontandosi con la forza musicale e coreografica del tango, con i suoni metallici dei ponteggi e con la forza interpretativa di Marica Roberto. Continua a leggere