Salvarsi dall’azzardo al tempo del Coronavirus – #12 Focus emergenza

“Abbiamo provato in questi mesi cosa vuol dire avere meno possibilità di azzardo nel Paese: la gente si ammala meno, ci si è rovinata meno. Sarebbe sbagliato tornare alla normalità, perché la normalità era il problema”. Tre mesi e mezzo dall’inizio del lockdown all’attuale fase 3 di riapertura totale, un periodo che per i giocatori compulsivi e le associazioni impegnate a contrastare il gioco d’azzardo è stato un’occasione di recupero dalla dipendenza e un banco di prova per una legge che regolamenti l’accesso al gioco e la salute dei giocatori.

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Volontariato e vita carceraria a metà al tempo del Coronavirus – #11 Focus emergenza

“Ho detto ai volontari, ed io per primo ho fatto così, di cercare di mantenere con i detenuti con cui c’è un rapporto umano e di interscambio con le famiglie un contatto per lettera, in via epistolare. Perché una lettera ricevuta da un detenuto all’interno del carcere, per di più in un momento di clausura totale come questo, è capace di rasserenare un’intera giornata. Ha un effetto, la lettera che arriva da fuori, che noi non possiamo immaginare, presi dalle nostre attività”. A raccontare uno spaccato di vita in carcere e di volontariato in regime di emergenza sanitaria è Pierpaolo Bellucci, presidente dell’Associazione Isaia – Volontari col carcere che opera nella Casa Circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro. Continua a leggere

Le nuove barriere sociali dei disabili al tempo del Coronavirus – #10 Focus emergenza

“Per noi il lockdown non è finito. Se prima ci voleva coraggio ad uscire di casa, adesso bisogna proprio mettersi d’impegno”. E’ questa la fase 2 che stanno vivendo le persone disabili da settimane. Una fase di riaperture, ma anche di mantenimento delle distanze e dei presidi di sicurezza, con mascherine e guanti. Distanziamento sociale che per chi non vede o non sente rappresenta un prolungarsi dell’isolamento, e spesso della solitudine. Continua a leggere

Il Teatro resistente al tempo del Coronavirus – #9 Focus emergenza

“A chi manca veramente il teatro? Chi in questo momento, che non sia un lavoratore dello spettacolo dal vivo, dice ‘quando riapre il teatro?’. Sappiamo di essere una marginalità. Occorre quindi farsi sentire durante l’emergenza; si risente della perifericità della cultura in Italia, perché la cultura non viene foraggiata nel giusto modo”. Eduardo Di Pietro, regista del Collettivo LunAzione compagnia teatrale di Napoli, è uno dei tanti artisti che durante i mesi della quarantena ha dovuto sospendere il lavoro e gli spettacoli teatrali dal vivo. Una pausa forzata che ha fatto sparire, soprattutto dagli impegni del governo, un’intera categoria di lavoratori. E con loro la cura della cultura, di cui sono i portavoce e fautori.

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La scuola a distanza al tempo del Coronavirus – #8 Focus emergenza

Si chiama DAD, didattica a distanza, e di fatto è nata in Italia da poco più di due mesi. Figlia di un’emergenza sanitaria che ha rivoluzionato il lavoro di oltre 800mila insegnanti italiani e in molti casi, di cui non si ha una stima precisa (*), ha visto sparire dalle aule virtuali tanti studenti degli oltre 8 milioni iscritti a scuola.
Una novità che, in regime di quarantena, ha coinvolto anche milioni di famiglie che non sempre sono riuscite a dividersi tra lavoro fuori casa o smartworking, disponibilità di pc e la possibilità di sobbarcarsi nel ruolo di supporto alla didattica.

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I volontari indispensabili e invisibili al tempo del Coronavirus – #7 Focus emergenza

“A inizio quarantena mi sono sentita completamente inutile. Sono abituata a stare tutto il giorno in giro, a parlare con esseri umani e, facendo politica, provare a risolvere casi. Poi ho cominciato a fare volontariato, e quella è stata la strada più veloce per combattere questo senso di inutilità”. Nella Converti, una 29enne romana con tanta grinta e da sempre impegnata per i cittadini tra le vie e le case popolari della sua Tor Bella Monaca, fa parte dell’esercito di volontari che durante la quarantena e il lockdown hanno dato sostegno e presenza alle categorie più fragili. Comunità che in certi casi erano invisibili già prima dell’emergenza sanitaria e che la quarantena ha messo ancora di più ai margini. Continua a leggere

Le saracinesche bloccate dei ristoratori al tempo del Coronavirus – #6 Focus emergenza

“Ho scritto io questo progetto del Civico Sociale, quindi ora sono disperata. Era un progetto non solo di ristorazione ma anche un luogo dove veicolare alcuni messaggi importanti, come la legalità e il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggi della casa famiglia”. Dopo due mesi di chiusura del ristorante la titolare, Simona Di Mambro, parla al passato della sua attività e del progetto che ha animato il suo locale.

La sua è una delle oltre 13mila attività di ristorazione italiane (dati: Fipe 2019) che dallo scorso marzo sono ferme per il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19. Un’intero comparto economico che, secondo le ultime previsioni e normative del Governo contenute nel D.P.C.M. dello scorso 26 aprile, riaprirà il primo giugno. Una nuova scadenza che al momento non è stata accompagnata da aiuti alle imprese. Continua a leggere

Donne in fuga dalla violenza al tempo del Coronavirus – #5 Focus emergenza

“Non mi fa andare neanche a fare la spesa.” La violenza sulle donne, in queste settimane di chiusura in casa per l’emergenza Covid-19, in molti casi ha assunto la forma di vere e proprie privazioni della libertà personale. Lo smartworking obbligatorio o peggio la perdita del lavoro, le scuole chiuse e la chiusura totale di numerose attività e luoghi di ritrovo si sono trasformate per molte donne in una gabbia silenziosa da cui a volte è difficile fuggire anche solo con una telefonata. Continua a leggere

La resilienza dei bambini al tempo del Coronavirus – #3 Focus emergenza

Ora d’aria, per chi? Questa è la domanda che, dopo giorni di dibattiti e polemiche, pediatri e professionisti dell’infanzia invitano i genitori a farsi.

Preoccupati della quarantena dei propri bambini, tante mamme e papà nei giorni scorsi hanno chiesto che anche i loro piccoli potessero uscire. Ma, escluse le situazioni di particolare vulnerabilità e disabilità, l’invito anche per i bambini rimane quello di restare a casa. Consapevoli del fatto che i più piccoli affrontano, comunque, questo particolare periodo di emergenza dentro casa in un modo che spesso non conosciamo.

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Migranti sans papier al tempo del Coronavirus – #2 Focus emergenza

In questi giorni di isolamento, e auto quarantene, dove a dominare la scena sociale e pubblica è la fondamentale difesa dal Coronavirus, tante vicende e condizioni umane precarie sono state accantonate. Realtà, come quella dei senza fissa dimora di cui vi ho parlato recentemente, che con grandi difficoltà coesistono con i divieti e il distanziamento sociale imposti nelle ultime settimane. E tra coloro che non possono #restareacasa ci sono anche tanti migranti che ancora un tetto sotto cui rifugiarsi non ce l’hanno, e che sono costretti a vivere per strada in spazi limitati. Continua a leggere