Dall’omertà ai social – Libri per la Legalità

Le parole sono importanti. Ma anche il linguaggio, spesso silenzioso di gesti e azioni, serve a comprendere realtà che nei secoli hanno saputo cambiare pelle, come la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra adattandosi ai cambiamenti della società. Dal silenzio dell’omertà, tipica di una parte dei mafiosi già nell’ottocento, alla esposizione mediatica dei nostri giorni sui social network, la mafia non ha smesso di insinuarsi nel tessuto sociale. Una mafia mutevole e spesso invisibile, sempre a caccia di consensi e relazioni. A raccontare questo aspetto poco conosciuto del fenomeno mafioso è il professore Enzo Ciconte nel suo libro ‘Dall’omertà ai social. Come cambia la comunicazione della mafia’, edito da Edizioni Santa Caterina.

Il libro, in un viaggio che parte nell’ottocento per approdare nel presente, fa chiarezza su alcuni luoghi comuni ed equivoci storici che in certi casi hanno influito sulla diffusione della cultura mafiosa o ne hanno rafforzato il consenso e il potere. Continua a leggere

Annunci
Carcere e libertà di parola

Carcere, comunicazioni recluse

Ci sono notizie scomode, reiette, perché catalizzano la nostra rabbia e la nostra sete di giustizia. Ci sono non-luoghi, diventati le periferie della società. Ci sono uomini e donne, spesso anche bambini innocenti, che vivono in queste realtà marginali e che vogliamo dimenticare, chiudendoli dietro una porta di ferro e buttando via la chiave.
Parlo delle carceri e delle persone detenute. Una comunità, composta da reclusi e operatori, che cerca di conciliare ogni giorno le restrizioni alla libertà con il reinserimento nella società, studiando percorsi di normalità, di rieducazione e di legalità per questi cittadini.

Ieri, per una mattina, ho vissuto la strana e insolita sensazione di essere senza contatti con il ‘mondo là fuori’, prendendo parte ad una conferenza organizzata dall’associazione Antigone e dall’ordine dei giornalisti sul tema ‘Libertà di parola. Il diritto delle persone detenute ad esprimere il proprio pensiero e ad essere informate’. Continua a leggere