Roma, ingresso villa confiscata via Kenia 72

La villa confiscata e contesa -Viaggio tra i beni confiscati #4

Ci sono due ville a Roma, confiscate dal 2014 alla mafia e frutto di proventi illeciti da milioni di euro, che continuano a sollevare un vespaio di polemiche. Due ville che secondo i male informati erano tre. Due ville di cui almeno una si diceva avesse all’esterno anche una piscina, che in realtà nessuna delle due abitazioni possiede. Due ville, una abitazione e l’altra accatastata come ufficio, della cui confisca e destinazione sociale gli abitanti della zona hanno saputo per caso, a distanza di tempo. Continua a leggere

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Carcere e libertà di parola

Carcere, comunicazioni recluse

Ci sono notizie scomode, reiette, perché catalizzano la nostra rabbia e la nostra sete di giustizia. Ci sono non-luoghi, diventati le periferie della società. Ci sono uomini e donne, spesso anche bambini innocenti, che vivono in queste realtà marginali e che vogliamo dimenticare, chiudendoli dietro una porta di ferro e buttando via la chiave.
Parlo delle carceri e delle persone detenute. Una comunità, composta da reclusi e operatori, che cerca di conciliare ogni giorno le restrizioni alla libertà con il reinserimento nella società, studiando percorsi di normalità, di rieducazione e di legalità per questi cittadini.

Ieri, per una mattina, ho vissuto la strana e insolita sensazione di essere senza contatti con il ‘mondo là fuori’, prendendo parte ad una conferenza organizzata dall’associazione Antigone e dall’ordine dei giornalisti sul tema ‘Libertà di parola. Il diritto delle persone detenute ad esprimere il proprio pensiero e ad essere informate’. Continua a leggere

Bambini

Sono solo Bambini

Immigrati e rifugiati. Soldati armati, e poi corpi senza vita sulle strade di città distrutte dalla guerra. Corrieri della droga. Detenuti in carcere. Stranieri e italiani.

Così, con status e ruoli con cui vengono mascherati e descritti dai “grandi”, si parla dei bambini e dei minori negli ultimi anni e mesi, soprattutto. Loro che allungano la lista dei nuovi poveri, e che dalla povertà non hanno strumenti per difendersi. Loro che non conoscono la differenza tra “bianchi, neri e gialli” se non per il colore delle magliette, e che vengono allontanati dalle periferie italiane e dai loro nuovi amici coetanei perché immigrati e “fonte di degrado”. Loro che rappresentano la speranza di un futuro migliore, e che vengono allenati all’illegalità e alla morte dalle mafie, spesso dalle loro stesse madri. Loro che sono figli della modernità, viziati a volte dalle nuove tecnologie, ma che si confrontano presto con la solitudine a cui la vita frenetica degli adulti li condanna. Loro, e tutti gli altri, sono semplicemente bambini e ragazzi. Continua a leggere

Bimbi in prigione, l’altra faccia invisibile del carcere

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Essere figli di genitori detenuti in carcere non è facile. Lo è ancora meno nascere dietro le sbarre, condividendo i problemi strutturali e di vita degli istituti penitenziari italiani con la propria madre. Decine di bimbi da zero a tre anni, dall’allattamento ai primi passi ai giochi all’aperto, conoscono come unica realtà il carcere. Ad oggi sono 16 gli asili nido penitenziari in Italia, in cui sono recluse 51 madri con 52 bambini. Questi i dati registrati a dicembre 2013 nel rapporto dell’Associazione Antigone. Me ne ero occupata poco prima che venisse divulgato questo testo, ma la questione non ha ancora ottenuto l’impegno fattivo che merita. Un importante segnale è arrivato con “La Carta dei figli dei genitori detenuti”, sottoscritta dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza dal Ministro della Giustizia e dall’Associazione Bimbisenzasbarre Onlus, di cui si attende ancora l’applicazione da parte del governo. Esiste una Carta dei diritti del fanciullo, ed è già drammatico pensare che ci sono bambini nel civilizzato occidente che non riescono ad usufruirne. Storie di vite senza colpa in ombra da conoscere e da (ri)leggere…

 

Vivono in prigione, da innocenti. Sono i 41 bambini, al di sotto dei tre anni, che in Italia condividono con le madri detenute la vista quotidiana delle sbarre di un carcere. Continua a leggere