Da bene confiscato ad alloggio per padri separati in difficoltà – Viaggio tra i beni confiscati #5

Da appartamento frutto di proventi della criminalità organizzata a casa alloggio per papà separati. A Fonte Nuova, comune dell’hinterland est di Roma, il progetto ConTesto Papà prevede di offrire una soluzione abitativa a quei padri, residenti a Roma o nell’Area della Città Metropolitana, che dopo la separazione vivono situazioni di disagio economico e che, in mancanza di una sistemazione adeguata, vedono compromesso il loro rapporto con i figli. Un progetto, ideato dalla cooperativa sociale onlus La Lanterna di Diogene, che ha vinto il bando lanciato dalla Regione Lazio nell’ottobre 2017 “per l’assegnazione in concessione d’uso, a titolo gratuito, di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata”. Un appartamento di circa 100 metri quadrati dove alloggeranno due nuclei monogenitoriali, due papà, che potranno anche ospitare i propri figli per dodici mesi prorogabili per altri sei mesi. Continua a leggere

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Beni confiscati, un tesoro inestimabile di legalità da conquistare e difendere

In Calabria, a Lamezia Terme, c’è un palazzo confiscato al clan dei Torcasio dove adesso si fa attività di inclusione per persone emarginate. A Cassino, nei locali confiscati al centro della città alla criminalità organizzata, c’è da alcuni anni un ristorante che mette in tavola piatti realizzati con prodotti legali, raccolti nelle terre confiscate al boss Raffaele Cutolo. A Coazze, in provincia di Torino, lo scorso luglio è stato assegnato al Comune un appartamento confiscato alla camorra, e lì saranno ospitate persone in difficoltà e donne vittime di violenza.

Da Nord a Sud sono migliaia i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Una mappa italiana del patrimonio delle mafie che, grazie all’intervento della legge Rognoni-La Torre nel 1982, può essere sottratto dallo Stato ai clan e restituito alla comunità attraverso il “riutilizzo sociale del bene”. Continua a leggere

Casa di Alice, una sartoria per ricucire legalità e immigrazione

In una villetta, con un ampio giardino e un orto, posta all’interno di un parco privato a circa 600 metri dal mare di Castel Volturno (CE) “i sogni diventano realtà”, come recita il motto della sartoria sociale Casa di Alice. Donne di diverse etnie, donne strappate alla tratta, creano e cuciono abiti intessuti di legalità e lotta alla discriminazione. Continua a leggere

Roma, ingresso villa confiscata via Kenia 72

La villa confiscata e contesa -Viaggio tra i beni confiscati #4

Ci sono due ville a Roma, confiscate dal 2014 alla mafia e frutto di proventi illeciti da milioni di euro, che continuano a sollevare un vespaio di polemiche. Due ville che secondo i male informati erano tre. Due ville di cui almeno una si diceva avesse all’esterno anche una piscina, che in realtà nessuna delle due abitazioni possiede. Due ville, una abitazione e l’altra accatastata come ufficio, della cui confisca e destinazione sociale gli abitanti della zona hanno saputo per caso, a distanza di tempo. Continua a leggere

Bene confiscato allo Stato – Viaggio tra i beni confiscati #3

Infissi distrutti, muri corrosi e pericolanti, rifiuti e detriti che aumentano a vista d’occhio. Si presenta così, a distanza di un anno da quando ne avevo raccontato, la villa confiscata situata a Rometta Marea sulla riviera nord di Messina.

L’augurio di vedere questa abitazione, tanto contesa e già tanto devastata, consegnata come previsto sulla carta all’Arma dei Carabinieri resta un miraggio. Per quanto ancora non è dato saperlo e, forse, neanche gli stessi Carabinieri ne sono a conoscenza. Continua a leggere

VillaConfiscata_AlgaAzzurra

Le tante vite di una villa confiscata – Viaggio tra i beni confiscati #2

“Abbiamo una discarica, qui accanto”.
I vandali, poi la messa in vendita ‘forzata’ della villa, e ancora il sequestro e la confisca al nuovo proprietario, Pietro Sturniolo arrestato nel 2009 nell’operazione Alcatraz perché ritenuto il capo di un’organizzazione che gestiva lo spaccio di droga proveniente dalla Calabria nel quartiere Mangialupi e nell’intera zona sud di Messina.
Quella confiscata nel dicembre del 2009 è una villa sul mare, con vista sul promontorio di Milazzo e sulle isole Eolie, con una posizione appartata, su cui termina la piccola strada privata di un complesso residenziale, ‘Alga Azzurra’, nel comune di Rometta Marea (Messina).

Una casa che, dopo alcuni anni di proprietà ad un ingegnere messinese che l’aveva scelta come residenza estiva, iniziò ad intercettare l’interesse di vari soggetti. I vandali prima, i clan locali poco dopo. Continua a leggere

Civico Sociale

Il sapore della legalità – Viaggio tra i beni confiscati #1

C’è una strada a Cassino dove il seme della legalità ha fatto germogliare lavoro e prospettive sociali per un gruppo di giovani e ragazzi volenterosi. Lì, in via Aligerno a pochi passi dal centro e dall’Università di Cassino, due beni confiscati alla camorra sono rinati come trattoria della legalità ‘Civico Sociale’ e come sartoria sociale ‘Il Laboratorio del Rovescio’. Spazi che danno lavoro e futuro a chi parte svantaggiato e dove i frutti di aziende che operano su beni confiscati diventano le materie con cui si preparano i piatti principali, nella cucina della trattoria.

Che sapore ha la legalità? L’ho voluto provare un paio di settimane fa. Continua a leggere