Senza lavoro e senza stipendio al tempo del Coronavirus – #4 Focus emergenza

“Se potessi parlare al governo e dimostrargli davvero la mia disperazione, se potessi guardare in faccia i sindacati e spiegargli perché li riempiamo di domande, se potessi far vedere il mio portafogli al capo dell’azienda che mi ha sospesa e non mi ha nemmeno anticipato la cassa integrazione. Se potessi dire alle banche e all’Inps di darci delle risposte, perché brancoliamo nel buio. Se potessi uscire, se potessi manifestare la mia rabbia di essere senza lavoro e senza reddito. Se potessi essere positiva riguardo al futuro, se potessi non sentirmi bloccata, inerme in un’Italia a volte ingiusta e piena di burocrazia. Se potessi far sentire il dolore allo stomaco quando ci danno notizie che ci fanno stare male, se potessi far vedere al mondo come piange un’esclusa dell’internalizzazione e se potessero tutti mettersi al posto di 4000 lavoratori disperati come me, allora potrei dire che finalmente qualcuno ha capito come ci sentiamo.”

A parlare è la signora Liana Feliciotti, una dei 4mila dipendenti di società cooperative che appaltano le pulizie nelle scuole pubbliche, rimasti dallo scorso 1° marzo senza lavoro e senza stipendio. Continua a leggere

Denunce senza scorta e silenzi istituzionali

“Per anni mi sono nascosto, ho cambiato nove città e credevo di poter ricominciare a vivere”. Si è sfogato con queste parole Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia campano, dopo aver appreso della revoca della scorta che negli ultimi anni lo ha protetto. Una decisione che arriva proprio dopo la puntata del programma ‘Report’ dello scorso 9 dicembre, in cui Ciliberto rinnova le denunce di corruzione e infiltrazioni mafiose in appalti, pubblici e privati, per la realizzazione di tratti stradali e autostradali. Denunce che in nove anni non ha mai smesso di fare nelle aule dei tribunali, su richiesta della magistratura. Una scelta che ha portato lui e la sua famiglia in località protetta e che gli ha imposto una nuova identità, ma da cui non ha mai fatto passi indietro nonostante le minacce subìte negli anni. Continua a leggere

Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Se la disoccupazione è malata di corruzione – La Lente in pillole

Può un testimone di giustizia essere considerato pericoloso dall’ Anas e dal Ministero delle Infrastrutture? Sì, se ha denunciato atti di corruzione e infiltrazioni camorristiche in appalti che portano il loro marchio. Perché la corruzione, come le mafie, non solo crea sprechi economici e insicurezza per la salute e incolumità delle persone, ma aumenta anche la disoccupazione. Continua a leggere