Legalità disorganizzata

3000 euro sprecati. Tremila euro. Questo è il prezzo di una legalità disorganizzata. Soldi provenienti dalle casse, già impoverite da perenni ammanchi, dell’amministrazione del servizio centrale di protezione, e quindi denaro pubblico, che si sono rivelati una spesa inutile.
A denunciarlo un testimone di giustizia, Gennaro Ciliberto, che da 8 anni vive in regime di speciale sistema di protezione e che dal 2014 partecipa a numerosi processi in veste di testimone per continuare a denunciare illeciti. Continua a leggere

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Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Vivere e nascere sotto protezione – La Lente in pillole

Vite non sempre sotto scorta, e spesso anche poco protette. Sono quelle di chi vive sotto programma speciale di protezione, dopo aver denunciato le mafie. Come vi racconto spesso sulle pagine di questo blog, per questi uomini e queste donne non si tratta di rinunciare ad una (seppure legittima) vacanza, all’acquisto di un bene di ‘lusso’ o usufruire di un qualunque privilegio. I rischi, questi cittadini e le loro famiglie, li incrociano nella loro quotidianità. Continua a leggere

Casa di Alice, una sartoria per ricucire legalità e immigrazione

In una villetta, con un ampio giardino e un orto, posta all’interno di un parco privato a circa 600 metri dal mare di Castel Volturno (CE) “i sogni diventano realtà”, come recita il motto della sartoria sociale Casa di Alice. Donne di diverse etnie, donne strappate alla tratta, creano e cuciono abiti intessuti di legalità e lotta alla discriminazione. Continua a leggere

Roghi, l’Italia in riserva di ossigeno e bellezza

Un’enorme nuvola giallo-grigiognola ha cambiato per qualche ora, l’altro ieri, il colore azzurro naturale di una fine giornata di roghi sulla Capitale. I roghi spenti, e non più fumanti, continuano ancora a intossicare la natura da Roma alla Campania, dalla Sicilia alla Calabria passando per la Puglia.
Quasi un mese di incendi, che hanno prodotto ettari di campi e aree boscive distrutte, riserve naturali andate in fumo e un danno incalcolabile al patrimonio ambientale di almeno metà dell’Italia. Una catastrofe annunciata ma inascoltata. Continua a leggere

Ammanchi senza controllo – La Lente in pillole

Prelievi, movimenti di soldi, passaggi di denaro da un capo di spesa ad un altro. Spariscono così i soldi dalla cassa del Servizio Centrale di Protezione, fondi destinati a sostenere le esigenze dei testimoni di giustizia e dei collaboratori di giustizia che fanno capo a questa speciale sezione del Viminale. Dopo l’ultimo caso di ammanchi venuto alla luce due anni fa, quando sparirono dalle casse del Ministero dell’Interno 25mila euro, i furti non si sono fermati. Continua a leggere

Testimoni di giustizia, diritti e tutele

La vita oltre la denuncia – La Lente in pillole

Tutto tace, come fin troppo spesso succede sulla condizione di vita dei testimoni di giustizia. Da mesi la legge 3500, dedicata a questa ottantina di italiani invisibili, è ferma alla dogana del Senato. Dopo aver ottenuto l’approvazione della Camera, è finita in fondo alla lista di impegni dei senatori, come scialuppa elettorale in caso di naufragio del Governo. C’è chi intanto aspetta, chi sopravvive. Continua a leggere

Testimoni di giustizia, uomini e donne che hanno sfidato le mafie – Libri per la Legalità

Dei testimoni di giustizia, sulle pagine di questo blog, avete letto storie di costante ingiustizia, di continue mortificazioni subìte nel vedersi privati di ogni diritto e di come, nonostante tutto, questi uomini e donne rimangano esempi di onestà per tutti. Storie di coraggio e di invisibilità che riguardano un’ottantina di cittadini italiani, storie una diversa dall’altra che meritano di essere conosciute una ad una.
Un utile e dettagliato compendio che raccoglie dieci storie, in altrettanti capitoli, di denuncia e legalità lo ha scritto il giornalista Paolo De Chiara con il suo libro ‘Testimoni di giustizia, uomini e donne che hanno sfidato le mafie’, edito da Giulio Perrone nel 2014. Continua a leggere

Radio impegno, una notte per la Legalità – La Lente in pillole

“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”. Queste parole sono del giudice Paolo Borsellino, di cui tra pochi mesi ricorre il 25° anniversario dell’omicidio per mano di Cosa Nostra.
Le prendo in prestito, umilmente, per proporvi l’ascolto di un programma radiofonico che stanotte dedicherà uno speciale al tema della legalità. E a cui parteciperà anche La Lente di una Cronista per parlare di testimoni di giustizia e beni confiscati. E anche dell’indifferenza che spesso diventa un ostacolo alla tutela della stessa legalità.
Potete seguire la diretta via streaming sul sito di Radio Impegno.it o in diretta Tunein sul canale Radioimpegno, e dall’una fino alle 7 di mattina per chi vive a Roma e nel Lazio in diretta FM su Radio Città Futura 97.7. Per chi non può seguire la diretta notturna, domani sempre dalla pagina della radio è possibile riascoltare e rivedere la puntata di stanotte. Continua a leggere

Dov’è Francesco Di Palo? – La Lente in pillole

Aveva minacciato nel 2015 di darsi fuoco perché dopo le sue denunce la vita era diventata impossibile, per lui e la sua famiglia. Francesco Di Palo, testimone di giustizia che aveva denunciato estorsioni e collusioni tra mafia e politica ad opera del clan di Altamura, è scomparso da ormai dieci giorni. I familiari ne hanno denunciato la scomparsa lo scorso primo aprile, ma da quel giorno sembra essersi dissolto nel nulla. Nessun messaggio, nessun segnale incoraggiante da parte di chi sta indagando e cercando di trovarlo. Continua a leggere

Strade, il crollo della sicurezza – La Lente in pillole

“L’Italia si fa strada”, recita il motto di Anas. E, ultimamente, inciampa e crolla.
L’ultimo ponte era crollato a ottobre, precipitando sulla SS36 tra Milano e l’alta Brianza. A perdere la vita fu un uomo di 68 anni, rimasto schiacciato con la sua auto. Ancora prima a crollare furono tratti stradali e autostradali della Sicilia. A capodanno 2015 si spezzò, franando, parte del viadotto Scorciavacche sulla strada statale Palermo-Agrigento. Nell’aprile 2015 cedette uno dei piloni di un viadotto sulla A19 Palermo-Catania. Nessuna vittima fortunatamente restò coinvolta, in questi due eventi. Quattro persone rimasero ferite, invece, nel luglio 2014 a causa del crollo di un tratto del viadotto Petrulla sulla SS626 tra Ravanusa e Licata nell’agrigentino.

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