Legalità disorganizzata

3000 euro sprecati. Tremila euro. Questo è il prezzo di una legalità disorganizzata. Soldi provenienti dalle casse, già impoverite da perenni ammanchi, dell’amministrazione del servizio centrale di protezione, e quindi denaro pubblico, che si sono rivelati una spesa inutile.
A denunciarlo un testimone di giustizia, Gennaro Ciliberto, che da 8 anni vive in regime di speciale sistema di protezione e che dal 2014 partecipa a numerosi processi in veste di testimone per continuare a denunciare illeciti. Continua a leggere

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Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Vivere e nascere sotto protezione – La Lente in pillole

Vite non sempre sotto scorta, e spesso anche poco protette. Sono quelle di chi vive sotto programma speciale di protezione, dopo aver denunciato le mafie. Come vi racconto spesso sulle pagine di questo blog, per questi uomini e queste donne non si tratta di rinunciare ad una (seppure legittima) vacanza, all’acquisto di un bene di ‘lusso’ o usufruire di un qualunque privilegio. I rischi, questi cittadini e le loro famiglie, li incrociano nella loro quotidianità. Continua a leggere

Roghi, l’Italia in riserva di ossigeno e bellezza

Un’enorme nuvola giallo-grigiognola ha cambiato per qualche ora, l’altro ieri, il colore azzurro naturale di una fine giornata di roghi sulla Capitale. I roghi spenti, e non più fumanti, continuano ancora a intossicare la natura da Roma alla Campania, dalla Sicilia alla Calabria passando per la Puglia.
Quasi un mese di incendi, che hanno prodotto ettari di campi e aree boscive distrutte, riserve naturali andate in fumo e un danno incalcolabile al patrimonio ambientale di almeno metà dell’Italia. Una catastrofe annunciata ma inascoltata. Continua a leggere

Volontari Baobab Experience, Piazzale Maslax Roma

Baobab, l’accoglienza ‘resistente’ dei migranti

E’ stato ribattezzato piazzale Maslax, dedicando quel luogo al giovane somalo richiedente asilo di soli diciannove anni impiccatosi lo scorso marzo a Pomezia. E con la grinta dei volontari e attivisti del gruppo Baobab Experience quel luogo è diventato nelle ultime settimane il rifugio per circa 130 migranti in transito a Roma. Uno spazio dove si sono alternate associazioni che danno assistenza legale, medica e psicologica ai transitanti, e che li aiutano ad ottenere dalla Questura i documenti necessari per ripartire. Continua a leggere

Migranti, malati (e morti) di solitudine

Di immigrazione si muore, e questa in parte è una realtà nota. Si parla spesso di chi muore di stenti durante un durissimo e lungo calvario attraverso le rotte del Mediterraneo. Si discute e si commemora chi muore annegato in mare, sempre durante quelle traversate, cadendo o spinto giù da barconi malandati e sovraccarichi di passeggeri ridotti a merce umana. Continua a leggere

Strade, il crollo della sicurezza – La Lente in pillole

“L’Italia si fa strada”, recita il motto di Anas. E, ultimamente, inciampa e crolla.
L’ultimo ponte era crollato a ottobre, precipitando sulla SS36 tra Milano e l’alta Brianza. A perdere la vita fu un uomo di 68 anni, rimasto schiacciato con la sua auto. Ancora prima a crollare furono tratti stradali e autostradali della Sicilia. A capodanno 2015 si spezzò, franando, parte del viadotto Scorciavacche sulla strada statale Palermo-Agrigento. Nell’aprile 2015 cedette uno dei piloni di un viadotto sulla A19 Palermo-Catania. Nessuna vittima fortunatamente restò coinvolta, in questi due eventi. Quattro persone rimasero ferite, invece, nel luglio 2014 a causa del crollo di un tratto del viadotto Petrulla sulla SS626 tra Ravanusa e Licata nell’agrigentino.

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Roma, ingresso villa confiscata via Kenia 72

La villa confiscata e contesa -Viaggio tra i beni confiscati #4

Ci sono due ville a Roma, confiscate dal 2014 alla mafia e frutto di proventi illeciti da milioni di euro, che continuano a sollevare un vespaio di polemiche. Due ville che secondo i male informati erano tre. Due ville di cui almeno una si diceva avesse all’esterno anche una piscina, che in realtà nessuna delle due abitazioni possiede. Due ville, una abitazione e l’altra accatastata come ufficio, della cui confisca e destinazione sociale gli abitanti della zona hanno saputo per caso, a distanza di tempo. Continua a leggere

La (in)giustizia che condanna gli onesti

“Avevo chiesto di andare a vedere una partita di calcio, ma anche questa volta è stato un No …senza un perché.” La ‘giustizia’ anche stavolta si è pronunciata, togliendo il diritto a una vita normale a un testimone di giustizia. E’ una ‘giustizia’che punisce chi ha difeso la giustizia, che tratta i cittadini più coraggiosi come bambini capricciosi negandogli anche il diritto ad una spiegazione. Stavolta il no ha riguardato la richiesta di assistere alla partita Napoli – Real Madrid, in programma il prossimo 7 marzo allo stadio San Paolo di Napoli. Continua a leggere

Le politiche che appaltano fabbriche di clandestinità

9.359, è il numero dei migranti e richiedenti asilo che sono approdati in Italia dall’inizio dell’anno fino allo scorso 5 febbraio (dati Oim, Organizzazione mondiale per le migrazioni). Una cifra che supera i dati dello stesso periodo nel 2016 (6.030) e che naturalmente esclude le migliaia di uomini donne e bambini senza nome morti nel canale di Sicilia, e di cui le famiglie non sapranno più nulla. Continua a leggere

Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Se la disoccupazione è malata di corruzione – La Lente in pillole

Può un testimone di giustizia essere considerato pericoloso dall’ Anas e dal Ministero delle Infrastrutture? Sì, se ha denunciato atti di corruzione e infiltrazioni camorristiche in appalti che portano il loro marchio. Perché la corruzione, come le mafie, non solo crea sprechi economici e insicurezza per la salute e incolumità delle persone, ma aumenta anche la disoccupazione. Continua a leggere