Spazio Donna, l’empowerment femminista contro la violenza sulle donne

Si intravede una palla colorata dalla vetrata che si affaccia su via Antonio Provolo, nel quartiere romano di San Basilio. Lì, a Spazio Donna, si incontrano donne e spesso anche mamme con i loro bambini. Donne, del quartiere e delle zone limitrofe, che qui dal 2016 trovano un luogo di socializzazione e di confronto, da cui a volte parte un percorso di ricostruzione di vita per quante abbiano subìto o continuano a subire violenza maschile. Tra un corso di yoga o tango tra donne, la presentazione di un libro o l’orientamento al lavoro, le donne escono dalla solitudine e iniziano ad autodefinirsi nella società. L’idea di questo centro è di tenere insieme la dimensione di sostegno individuale, quando ce n’è bisogno, con uno spazio di socializzazione in cui c’è tutta una serie di attività che sono gratuite – ci spiegano Federica Festagallo e Giulia Paparelli, che operano nel centro per donne di San Basilio – Continua a leggere

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Volontario e professionista, gli Avvocati di strada che difendono gli invisibili

50.724 persone senza fissa dimora in Italia. Questo è il dato riportato nell’ultima indagine Istat del 2015. Una comunità in crescita di uomini e donne, italiani e stranieri, resi invisibili da una povertà estrema che li ha privati di tutele e diritti. Una realtà variegata al cui fianco operano migliaia di volontari, mettendo a disposizione tempo, umanità e in alcuni casi professionalità. E’ il caso dei tanti avvocati volontari dell’associazione Avvocato di strada onlus che in tante città italiane restituiscono diritti, e a volte anche un nuovo futuro, alle persone senza fissa dimora. Continua a leggere

La crisi per i Testimoni di Giustizia – La Lente in pillole

Nelle ore successive alla crisi di Goveno aumentano le preoccupazioni, già lamentate negli anni precedenti, di una categoria di cittadini italiani spesso sfruttati dalla politica, resi invisibili da leggi rimaste inattuate e in alcuni casi costretti a vivere in località protetta, con la propria famiglia inclusi spesso anche i bambini. Torno a parlarvi dell’attuale condizione dei testimoni di giustizia attraverso le dichiarazioni contenute in una nota del Comitato Testimoni di Giustizia, che riapre anche la spinosa questione sui fondi del SCP Servizio Centrale di Protezione, tra cui gli “affitti pagati a prezzi fuori mercato nelle località protette” come si puntualizza nel comunicato.

Di seguito la nota del Comitato, inviata a La Lente di una Cronista che vi invito a leggere. Continua a leggere

La fatica di vivere dentro e fuori le case popolari

La signora Pina ha gli occhi che le brillano quando ricorda che il suo quartiere, Tor Bella Monaca, è nato da “un’intuizione geniale” dell’allora sindaco di Roma Luigi Petroselli. Lei, che da 40 anni vive in questa problematica periferia est della Capitale, conosce però anche la difficoltà di vivere nelle case popolari costruite e abbandonate ai margini della città. Una difficoltà che, nel suo caso, è accresciuta dall’essere disabile.

“Alla fine del 1979, il sindaco Petroselli ebbe questa illuminazione: fare dei bandi per le case per sfrattati, disabili, anziani e giovani coppie. I borghetti furono buttati giù e con grandissime difficoltà nacque l’attuale Tor Bella Monaca – ricorda Pina Cocci che, essendo stata sfrattata insieme alla madre dalla precedente abitazione ed essendo anche disabile, fu una delle prime ad abitare il nuovo quartiere – Mentre costruivano, le persone occupavano e altri si lamentavano perché ancora non davano le case. Il sindaco dovette anche mandare i vigili, per non fare occupare le case. A quei tempi, quindi, i palazzi furono fatti molto in fretta e le lacune è chiaro che ci sono. Ad esempio l’interruttore, se scatta la corrente, ce l’ho in alto e per me è un problema. Nonostante questo, è un quartiere privo di barriere architettoniche. Chi le crea sono le persone.” Continua a leggere

Amatrice due anni dopo, tra promesse mancate e speranze di rinascita – Il reportage –

Si chiama cratere del sisma. E, percorrendo la strada regionale 260 Picente in direzione di Amatrice, se ne iniziano a riconoscere i segni. A pochi chilometri dalla cittadina reatina divenuta simbolo del terremoto del 24 agosto 2016, da un tornante appare una piccola chiesa nascosta dalle impalcature in legno annerito, che la puntellano. Attraversando le piccole frazioni silenziose della zona, l’arrivo ad Amatrice lo annunciano invece le file di casette colore arancione scuro, le SAE – Soluzioni Abitative di Emergenza, dove vivono gli oltre 1.500 abitanti del comune reatino.

Cittadini tra cui tanti anziani e famiglie che rimasti senza la propria casa, dopo il sisma di oltre due anni fa, non hanno mai voluto abbandonare il loro territorio e che sono stati lasciati a vivere nell’emergenza. Continua a leggere

Diritti sotto scorta

“Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero (…) Saviano è l’ultimo dei miei problemi. Gli mando un bacione se in questo momento ci sta guardando. È una persona che mi provoca tanta tenerezza e tanto affetto. Ma è giusto valutare come gli italiani spendono i loro soldi.” Con queste parole il neo ministro dell’Interno Matteo Salvini, nel salotto televisivo di Agorà su Rai Tre, ieri mattina ha fatto sapere a Roberto Saviano e agli italiani che avrebbe valutato se la scorta allo scrittore è necessaria. Come se fosse un privilegio, un premio, che il ministro assegna ai suoi simpatizzanti o toglie, come un capriccio, a chi non condivide le sue decisioni. Continua a leggere

Migranti, Storie di straordinaria accoglienza

La condivisione come strumento di integrazione. Lo sa bene Maria Anna Patti, biologa siciliana di Alcamo con la passione per la divulgazione della letteratura (ideatrice del profilo Twitter @CasaLettori che dal 2014 propone hashtag culturali capaci di coinvolgere migliaia di follower) e per il tema delle migrazioni che “come siciliana è quello che mi è più vicino”, come lei stessa mi ha spiegato. Una vicinanza che negli anni è diventata impegno, prima con la creazione del Forum Antirazzista Siciliano e poi con la decisione di aprire le porte di casa e le braccia sue e di tutta la famiglia a tanti migranti, diventando per loro una “mamma” che li accoglie e che adotta il loro desiderio di integrazione. Continua a leggere

La legge orfana del Senato (VIDEO) – La Lente in pillole

“Non andremo via da Roma e dal Palazzo se la 3500 non diventerà legge. I nostri figli hanno pagato a caro prezzo le nostre scelte ed é ora che lo Stato ci dia ciò che per anni ha promesso.” A dirlo è Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia campano e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, che insieme ad altri testimoni oggi si è recato a Roma sotto Palazzo Madama per seguire l’esito dei lavori dell’assemblea. Continua a leggere

Isolato dall’autismo e dallo Stato – La Lente in pillole

Di testimoni di giustizia e della loro vita si parla ancora poco. Di questa comunità di meno di ottanta persone si conoscono solo limitate vicende, e ad alcune questo blog ha cercato di dare voce. Eppure ci sono realtà che restano relegate a questioni private dei testimoni. Come nel caso dei familiari più vicini del testimone di giustizia, mogli o mariti e figli, che dal primo momento condividono cambiamenti, limitazioni e, in alcuni casi, continui trasferimenti da una località all’altra per ragioni di sicurezza. Questo fa sì che anche loro rientrino nello status di testimoni, anche se a volte con tutele ridotte. Continua a leggere

Legalità disorganizzata

3000 euro sprecati. Tremila euro. Questo è il prezzo di una legalità disorganizzata. Soldi provenienti dalle casse, già impoverite da perenni ammanchi, dell’amministrazione del servizio centrale di protezione, e quindi denaro pubblico, che si sono rivelati una spesa inutile.
A denunciarlo un testimone di giustizia, Gennaro Ciliberto, che da 8 anni vive in regime di speciale sistema di protezione e che dal 2014 partecipa a numerosi processi in veste di testimone per continuare a denunciare illeciti. Continua a leggere