Le nuove barriere sociali dei disabili al tempo del Coronavirus – #10 Focus emergenza

“Per noi il lockdown non è finito. Se prima ci voleva coraggio ad uscire di casa, adesso bisogna proprio mettersi d’impegno”. E’ questa la fase 2 che stanno vivendo le persone disabili da settimane. Una fase di riaperture, ma anche di mantenimento delle distanze e dei presidi di sicurezza, con mascherine e guanti. Distanziamento sociale che per chi non vede o non sente rappresenta un prolungarsi dell’isolamento, e spesso della solitudine. Continua a leggere

Riflessioni sulla legalità, oltre gli anniversari – La Lente in pillole

23 maggio 1992. 28 anni, tra due giorni. Eppure quest’anno, per la prima volta, sarà un anniversario un po’ diverso, complice lo stop generale imposto dall’emergenza sanitaria del Covid-19.
C’è tempo, da settimane ormai, per riflettere in silenzio, per riscrivere la mappa delle priorità. Si sta capendo, non senza difficoltà, l’importanza di una distribuzione più equa dei diritti, dell’ascolto soprattutto di chi ha sempre fatto il suo dovere pur non ricevendo elogi. E questo ci ha ricordato che fare il proprio dovere è un atto di responsabilità indispensabile, per tutti. Continua a leggere

Il Teatro resistente al tempo del Coronavirus – #9 Focus emergenza

“A chi manca veramente il teatro? Chi in questo momento, che non sia un lavoratore dello spettacolo dal vivo, dice ‘quando riapre il teatro?’. Sappiamo di essere una marginalità. Occorre quindi farsi sentire durante l’emergenza; si risente della perifericità della cultura in Italia, perché la cultura non viene foraggiata nel giusto modo”. Eduardo Di Pietro, regista del Collettivo LunAzione compagnia teatrale di Napoli, è uno dei tanti artisti che durante i mesi della quarantena ha dovuto sospendere il lavoro e gli spettacoli teatrali dal vivo. Una pausa forzata che ha fatto sparire, soprattutto dagli impegni del governo, un’intera categoria di lavoratori. E con loro la cura della cultura, di cui sono i portavoce e fautori.

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La scuola a distanza al tempo del Coronavirus – #8 Focus emergenza

Si chiama DAD, didattica a distanza, e di fatto è nata in Italia da poco più di due mesi. Figlia di un’emergenza sanitaria che ha rivoluzionato il lavoro di oltre 800mila insegnanti italiani e in molti casi, di cui non si ha una stima precisa (*), ha visto sparire dalle aule virtuali tanti studenti degli oltre 8 milioni iscritti a scuola.
Una novità che, in regime di quarantena, ha coinvolto anche milioni di famiglie che non sempre sono riuscite a dividersi tra lavoro fuori casa o smartworking, disponibilità di pc e la possibilità di sobbarcarsi nel ruolo di supporto alla didattica.

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I volontari indispensabili e invisibili al tempo del Coronavirus – #7 Focus emergenza

“A inizio quarantena mi sono sentita completamente inutile. Sono abituata a stare tutto il giorno in giro, a parlare con esseri umani e, facendo politica, provare a risolvere casi. Poi ho cominciato a fare volontariato, e quella è stata la strada più veloce per combattere questo senso di inutilità”. Nella Converti, una 29enne romana con tanta grinta e da sempre impegnata per i cittadini tra le vie e le case popolari della sua Tor Bella Monaca, fa parte dell’esercito di volontari che durante la quarantena e il lockdown hanno dato sostegno e presenza alle categorie più fragili. Comunità che in certi casi erano invisibili già prima dell’emergenza sanitaria e che la quarantena ha messo ancora di più ai margini. Continua a leggere

Informazioni_contatti_blog_LaLentediunaCronista

Informazioni e novità da La Lente ai Lettori

Il blog de La Lente di una Cronista nelle ultime settimane si è trasformato. E mi faceva piacere comunicarlo in un post ad hoc, soprattutto a quanti potesse essere sfuggito. Un invito all’esplorazione del blog. Continua a leggere

Le saracinesche bloccate dei ristoratori al tempo del Coronavirus – #6 Focus emergenza

“Ho scritto io questo progetto del Civico Sociale, quindi ora sono disperata. Era un progetto non solo di ristorazione ma anche un luogo dove veicolare alcuni messaggi importanti, come la legalità e il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggi della casa famiglia”. Dopo due mesi di chiusura del ristorante la titolare, Simona Di Mambro, parla al passato della sua attività e del progetto che ha animato il suo locale.

La sua è una delle oltre 13mila attività di ristorazione italiane (dati: Fipe 2019) che dallo scorso marzo sono ferme per il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19. Un’intero comparto economico che, secondo le ultime previsioni e normative del Governo contenute nel D.P.C.M. dello scorso 26 aprile, riaprirà il primo giugno. Una nuova scadenza che al momento non è stata accompagnata da aiuti alle imprese. Continua a leggere

Donne in fuga dalla violenza al tempo del Coronavirus – #5 Focus emergenza

“Non mi fa andare neanche a fare la spesa.” La violenza sulle donne, in queste settimane di chiusura in casa per l’emergenza Covid-19, in molti casi ha assunto la forma di vere e proprie privazioni della libertà personale. Lo smartworking obbligatorio o peggio la perdita del lavoro, le scuole chiuse e la chiusura totale di numerose attività e luoghi di ritrovo si sono trasformate per molte donne in una gabbia silenziosa da cui a volte è difficile fuggire anche solo con una telefonata. Continua a leggere

Senza lavoro e senza stipendio al tempo del Coronavirus – #4 Focus emergenza

“Se potessi parlare al governo e dimostrargli davvero la mia disperazione, se potessi guardare in faccia i sindacati e spiegargli perché li riempiamo di domande, se potessi far vedere il mio portafogli al capo dell’azienda che mi ha sospesa e non mi ha nemmeno anticipato la cassa integrazione. Se potessi dire alle banche e all’Inps di darci delle risposte, perché brancoliamo nel buio. Se potessi uscire, se potessi manifestare la mia rabbia di essere senza lavoro e senza reddito. Se potessi essere positiva riguardo al futuro, se potessi non sentirmi bloccata, inerme in un’Italia a volte ingiusta e piena di burocrazia. Se potessi far sentire il dolore allo stomaco quando ci danno notizie che ci fanno stare male, se potessi far vedere al mondo come piange un’esclusa dell’internalizzazione e se potessero tutti mettersi al posto di 4000 lavoratori disperati come me, allora potrei dire che finalmente qualcuno ha capito come ci sentiamo.”

A parlare è la signora Liana Feliciotti, una dei 4mila dipendenti di società cooperative che appaltano le pulizie nelle scuole pubbliche, rimasti dallo scorso 1° marzo senza lavoro e senza stipendio. Continua a leggere

La resilienza dei bambini al tempo del Coronavirus – #3 Focus emergenza

Ora d’aria, per chi? Questa è la domanda che, dopo giorni di dibattiti e polemiche, pediatri e professionisti dell’infanzia invitano i genitori a farsi.

Preoccupati della quarantena dei propri bambini, tante mamme e papà nei giorni scorsi hanno chiesto che anche i loro piccoli potessero uscire. Ma, escluse le situazioni di particolare vulnerabilità e disabilità, l’invito anche per i bambini rimane quello di restare a casa. Consapevoli del fatto che i più piccoli affrontano, comunque, questo particolare periodo di emergenza dentro casa in un modo che spesso non conosciamo.

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