Circo e falsa ripartenza. L’altro lockdown dei circensi [VIDEO]

Le gradinate smontate e accatastate. Lo chapiteau, il grande tendone del circo, ripiegato in un rimorchio di camion.

Da un anno, oltre 5mila artisti circensi sono senza lavoro. Una comunità invisibile di lavoratori dello spettacolo viaggiante rimasta ferma nel Comune dell’ultima esibizione.

Fermi, come in preparazione di un nuovo spettacolo che ancora deve iniziare.

Come il circo Rony Roller, la cui insegna spenta si affaccia sul traffico della via Tiburtina a Settecamini, nella periferia est di Roma.

Una chiusura che ha rivoluzionato, più che ad altri, la quotidianità. Come spiega Rony Vassallo, della famiglia proprietaria del circo, nato 30 anni fa.

In questo viaggio nel circo, in un momento delicato per le attività circensi, non mancano gli animali che come ha spiegato Rony “sono parte della nostra famiglia”. E in questa lunga sosta, è importante accudirli e stargli accanto.

Luoghi che in questi mesi sono stati visitati da passanti e abitanti della zona. Un rapporto con il pubblico che non si è mai interrotto. Pubblico per il quale il circo ha in serbo una sorpresa, alla ripartenza.

Il reportage completo e l’intervista al link di seguito, della pagina You Tube del blog

11 Pensieri su &Idquo;Circo e falsa ripartenza. L’altro lockdown dei circensi [VIDEO]

  1. Congratulazioni per la tua attenzione riguardo a persone e temi emarginati dai principali giornali. Penso che la loro condizione fosse già difficile prima della pandemia, ma dopo, non sia immaginabile la difficoltà di sopravvivere e di salvaguardare i legami che sicuramente ci sono con gli animali, parte di questa realtà. Ci auguriamo tutti che queste persone possano riprendere quanto prima la loro attività.

    • Diciamo che vale anche per questi lavoratori la considerazione che, in tempo di pandemia, le invisibilità si sono solo accentuate. Dello spettacolo viaggiante non parla nessuno anche perché sono una comunità più piccola di altre dello spettacolo. Ma sono uniti, ed è questo anche a contare.
      Grazie delle riflessioni, Daniele!
      A rileggerci.

  2. Altra categoria, poco numerosa ma questo non vuol dire niente, lasciata indietro senza soldi e senza lavoro con delle spese da sostenere.
    spero che la tua voce arrivi dove si decide e possa spostare l’attenzione anche su questi lavoratori.

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