La politica dello stupro – La Lente in pillole

Gli stupratori definiti “quattro coglioni”. Non sono stupratori, ha detto Beppe Grillo in un video parlando dell’accusa di stupro a carico del figlio, perché dal video girato dal gruppo si vedrebbe che sono “ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, in mutande e saltellando”.
La vittima definita consenziente, “perché una persona che viene stuprata la mattina e dopo otto giorni fa la denuncia, è strano …”.

 
Perché una donna, una giovane donna in questo caso, di fronte alla violenza e allo stupro è considerata comunque consenziente, o male che vada una che “se l’è cercata”. Perché è una colpa non denunciare subito, non avere la forza di farlo, avere paura e tenere tutto per sé, provando a cancellare quell’esperienza. È una colpa dire di aver detto No ad un rapporto, e non essere credute.
 
E, senza retorica ma con dati alla mano, troppo spesso si è colpevoli se si è semplicemente donne.
Non è colpa di nessuno, invece, se la violenza viene difesa, autorizzata, da “spot” e da personaggi forti di un consenso popolare e politico. Non si ha nulla da ridire sul fatto che quella politica non intervenga all’unanimità in difesa di una ragazza, dichiarata bugiarda di fronte ad uno stupro di gruppo su cui c’è un processo in corso.
 
La cultura della parità e tutela delle donne passa anche da qui.
 
 
 
 
Beppe Grillo e il figlio Ciro

14 Pensieri su &Idquo;La politica dello stupro – La Lente in pillole

  1. Sono pienamente d’accordo con te e solidale con voi donne. E’ semplicemente vergognoso che Grillo usi la sua influenza anche politica x “indirizzare” il corso della giustizia. Se ha qualcosa da dire a discapito del figlio lo dica in Tribunale al processo, non fuori. Ero venuto a conoscenza della questione per caso, nessuno ne parlava. Mi viene da dire: “Da che pulpito viene la predica”.. ha processato mediaticamente i socialisti (poi condannati), ha paragonato Schwazer (condannato per doping) a Totò Riina, e adesso che c’è di mezzo suo figlio pretende un’assoluzione di “piazza”. La Giustizia deve essere un sistema condiviso dove i deboli possano ar valere i propri diritti, in questo caso accusando le eventuali violenze dei potenti. Alle parti provare le loro tesi e confutare quelle altrui, ma nelle sedi opportune.

    • Incoerenza è sicuramente l’altra parola che si addice a questa vicenda, come dicevi. E in queste ore si è aggiunto anche il botta e risposta sui social network della moglie di Beppe Grillo, naturalmente in difesa del figlio e quindi accusando la ragazza di mentire.
      Politica che tace, personaggi potenti che se la prendono con ragazze senza “spalle coperte”. C’è ancora tanto da fare.
      Grazie del contributo, e del sostegno alla causa, Daniele.
      A rileggerci!

  2. Quel video è delirante. Quatro contro una non mi sembra equo. Comunque quando c’è violenza non ci sono attenuanti. Quella va bandita ovunque e chiunque la subisca.
    Dubito che fosse consenziente visto che erano in quattro. Se si fosse opposta cosa sarebbe successo?
    Quello che fa male è che un caso di cronaca venga usato in politica ma ormai i politici o presunti tali credono di essere padreterni e liberi di fare quello che vogliono.
    In ogni caso la violenza va condannata senza ma e senza se.

    • È delirante, proprio così. Delirio di onnipotenza. Ma soprattutto quali sono i parametri per stabilire che lei è consenziente? Forse che è ubriaca, e l’hanno ripresa mentre era sotto l’effetto dell’alcol? O forse perché essendo a casa di lui doveva accettare di avere anche dei rapporti, con lui e i suoi amici? E la lista di ipotesi potrebbe continuare.
      È stato un teatrino orrendo, e il fatto che il padre di un ragazzo accusato di stupro non prenda le distanze da questa vicenda è desolante sullo stato della cultura di parità di genere in Italia.
      Grazie del contributo, Gian Paolo.

  3. È talmente Vergognoso aldilà del fatto in sé che a dire quelle cose inaccettabili sia seppure non in Parlamento un importante esponente di una forza politica al Governo perdipiù sbeffeggiando una legge che allungava a un anno il tempo di denuncia da parte della vittima, legge fortemente voluta dai 5 stelle di cui Grillo è il fondatore.
    Una sottocultura maschilista difficile a sradicare .
    Le ragioni sono infinite ma bisogna che le donne noi donne si ammetta che le battaglie delle nostre madri sono state lasciate parecchio indietro.
    Un abbraccio mia cara 🌹

    • Quante ipocrisie, proprio così.
      Credo che serva ripartire da noi donne. Serve, ormai lo si dice da tempo, educare le nuove generazioni di futuri uomini al rispetto della libertà delle donne. Ma serve anche educare le donne al rispetto delle altre donne. E su questo c’è parecchio da lavorare. Se pensi che l’indomani dal video, la moglie di Grillo ha difeso il figlio con le stesse accuse di suo marito.
      La politica è spesso ipocrita, oltre che smemorata. Ma le donne devono aiutarla, e aiutarsi.
      Grazie delle riflessioni, Shera! Un abbraccio anche a te 🌻

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...