Segnale mano. Violenza domestica donne

Donne, segnali di aiuto antiviolenza – La Lente in pillole

Un segnale silenzioso per avvisare di una violenza domestica. Nasce in Canada, dalla Canada Women’s Foundation insieme ad altre associazioni in lotta contro la violenza sulle donne in casa.

Il gesto della mano, con il palmo aperto e il pollice chiuso e le dita che si chiudono sul polluce, è un segnale diffuso sui social con l’hashtag #SignalForHelp che invita chi lo dovesse vedere ad avvisare il centro antiviolenza 1522 o le forze dell’ordine.
L’Italia è stata tra le prime a diffondere l’iniziativa.

Il numero di chiamate al 1522, sia via telefono che in chat, tra marzo e ottobre 2020 è cresciuto rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare le chiamate sono raddoppiate (+119%) rispetto all’anno precedente, e le richieste di aiuto in chat sono quadruplicate (dati ISTAT).
Raddoppiate in particolare le “chiamate per richieste di aiuto da parte delle vittime di violenza” e le “segnalazioni per casi di violenza”. Aumentate anche le chiamate “per avere informazioni sui Centri Anti Violenza (+65,7%)”, riporta sempre l’ISTAT.
Violenza tra le mura domestiche che rischia in questi nuovi lockdown di riacutizzarsi.

Un video su YouTube della fondazione canadese promotrice del segnale universale della mano informa sull’importanza di questo gesto:
https://youtu.be/AFLZEQFIm7k

 

1522 App

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10 Pensieri su &Idquo;Donne, segnali di aiuto antiviolenza – La Lente in pillole

  1. Bellissima iniziativa che spero venga supportata a dovere. La violenza sulle donne è una questione che coinvolge tutti ed in ogni parte del mondo. Speriamo che le donne a cui è rivolto l’appello trovino la forza di chiedere sostegno.
    Grazie dell’informazione.

    • Sono supporti fondamentali. Servono anche a trasmettere solidarietà e supporto collettivo a chi si sente sola di fronte violenza. Speriamo, come dici, che venga utilizzato e che ci sia maggiore attenzione a chi ci capita di avere vicino.
      Grazie delle riflessioni, Daniele.
      A rileggerci, come sempre.

  2. Questo anno quasi e mezzo di pandemia e soprattutto di reclusione aggravato moltissimo sulle donne in termini di violenze domestiche.
    Io stessa non posso andare a telefono Rosa come vorrei a causa del lockdown o zona rossa
    Anche per i figli minori costretti alla Dad la situazione è molto pesante perché vivono in un clima di paura continua.
    Poveri tutti.
    Ti abbraccio forte Anna

    • La situazione di chi vive in casa, da oltre un anno, isolata nella violenza rimane. È la solitudine, e il sentirsi sole delle donne e dei figli, a dover essere affrontata. Anche questo è fare prevenzione.
      Grazie del tuo contributo, Shera!
      Ti abbraccio forte anch’io 🌻

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