Disabilità e vaccino. I genitori dei bimbi con malattie rare in attesa del vaccino

Sono 4.354.008 le dosi di vaccino somministrate in Italia fino ad oggi. Una campagna di vaccinazione che ha coinvolto il personale sanitario e sociosanitario, fino agli ultraottentenni che entro aprile riceveranno la seconda dose del vaccino.

Precedenza, si è detto, alle categorie più a rischio e fragili, per età e condizioni di salute.

Ma nel Piano di vaccinazione del Governo, tra le categorie di “soggetti estremamente vulnerabili” che nella Regione Lazio già da marzo inizieranno ad essere vaccinati non sono inclusi i familiari conviventi di bambini con gravi o gravissime disabilità che, per la loro particolare fragilità, non possono ricevere il vaccino. Si tratta dei caregivers, oggetto anche di una richiesta rivolta alcuni giorni fa al Governo dalla FIRST, Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità, perché in loro favore si facciano “opportune rivalutazioni del Piano Vaccinale”.

Genitori di bambini che, per la loro disabilità, in molti casi non possono indossare neanche le mascherine di protezione. Bambini resi delicatissimi da malattie rare, e di cui per lo più si prendono cura i genitori con cui convivono. Come Stella mamma di Uma, una bambina di 10 anni con una malattia rara che è causa di una gravissima disabilità. Questa mamma romana, tenace e determinata, ha inviato oggi una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza in cui chiede di “non differenziare per patologia perché tutte le malattie rare sono gravi allo stesso modo”.

“Spero ascolti questo mio appello disperato. Io ho paura come l’avrebbe Lei se a serio rischio ci fosse suo figlio.”

Un accorato appello che vi invito a leggere, in questi giorni di corsa e attesa per il proprio momento di vaccinazione.

“Gent.mo Ministro Speranza,

Sono la mamma di una bambina di 10 anni con gravissima disabilità (dovuta ad una malattia rara) non autosufficiente e con malformazioni cerebrali complesse. Mia figlia a causa della sua condizione non può indossare i DPI, a causa della sua non autosufficienza non può mantenere il distanziamento, a causa della sua età e della sua patologia non può ricevere il vaccino, ed è quindi di vitale importanza per noi genitori (caregiver) ricevere il vaccino con priorità assoluta. Noi sappiamo le difficoltà che avete per via della scarsità di questi vaccini ma i nostri bambini corrono un serissimo rischio di morire se dovessero contrarre il COVID. Oggi, in Salute Lazio, leggo che verranno vaccinati i caregivers delle persone con disabilità che necessitano di ventilazione assistita e ben venga, ma anche mia figlia che respira autonomamente e tanti bambini come lei hanno diritto ad essere tutelati perché più fragili e a serio rischio di morte.

La gravità di mia figlia è palese, la gravità di tanti bambini con malattie rare lo è egualmente.

Le chiedo, da mamma veramente preoccupata per la sua bambina, di non differenziare per patologia perché tutte le malattie rare sono gravi allo stesso modo e di dare il via alla vaccinazione di tutti i caregivers di persone con grave disabilità e su tutto il territorio Nazionale.

Spero ascolti questo mio appello disperato. Io ho paura come l’avrebbe Lei se a serio rischio ci fosse suo figlio.

Certa di una sua cortese risposta

Le invio i miei più cordiali saluti,

Stella Di Domenico”

 

Vaccini (Foto: fonte Korian.it)

Vaccini (Foto: fonte Korian.it)

14 Pensieri su &Idquo;Disabilità e vaccino. I genitori dei bimbi con malattie rare in attesa del vaccino

  1. Sicuramente nella stesura delle precedenze ci sono state delle “dimenticanze” per usare un eufemismo, ma credo che il problema sia che la campagna procede a rilento. Con l’entrata di nuovi vaccini ci auguriamo che l’organizzazione sanitaria sia in grado di somministrare più dosi e proteggere più persone. Purtroppo ho qualche dubbio.

    • Sicuramente la scarsità di dosi, e i ritardi accumulati, non hanno aiutato. Ma quella dei caregivers è anche una categoria trascurata. E questo è il momento giusto per ricordarsene.
      Grazie delle considerazioni, Daniele. E a rileggerci!

  2. che i piani vaccinali siano imperfetti si sa come si sa che noi umani lo siamo.
    Senza dubbio visto i numeri di queste persone, non milioni diverse migliaia di persone, si sarebbe dovuto trovare un modo per vaccinarle.
    Però stiamo scontando gli sconquassi di una crisi di governo a dir poco inspiegabile. Tra cambi di persone e voglia di discostarsi da quelli che li hanno preceduti gli effetti si avvertiranno ancora per settimane.
    Però quella mamma ha fatto bene di porre la questione nelle mani di Speranza.

  3. Pingback: Disabilità e genitori caregivers. Il vaccino, o a mamma o papà | LA LENTE DI UNA CRONISTA

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