“Caro figlio mio, papà è un testimone di giustizia”

Essere padri, ed essere testimoni di giustizia. Le scelte di chi denuncia, diventando testimone di giustizia, coinvolgono non solo la persona ma anche tutto il nucleo famigliare. Bambini inclusi, a volte dalla nascita.

Vi invito a leggere questa lettera di un testimone di giustizia campano rivolta al figlio, nel suo primo giorno di scuola. Un’occasione per fare luce sulle vite silenziose, e silenziate, di decine di famiglie italiane. Uomini e donne, famiglie comprese che in alcuni casi vivono in località protetta, che continuano a testimoniare la loro scelta e a denunciare in solitarie aule di tribunale. Persone vittime ancora di troppa indifferenza, e di impegni istituzionali rimasti promesse, che in alcuni casi li isolano e troppo spesso li privano anche della dignità.

Una lettera aperta, e umana, per riflettere. E non spegnere la voce di questi cittadini.

“Caro figlio mio, Papà è un testimone di giustizia.
Oggi primo giorno di scuola e da 6 anni il tuo papà non può essere presente, non perché abbia restrizioni ma perché sono un testimone di giustizia che vive in località protetta con un altro nominativo.
Cosa direbbe la gente nel vederti accompagnare un bambino di 6 anni con il cognome Ciliberto da un uomo che si chiama xxxxxx. Giustamente tuo figlio ti chiama papà, ed allora l’unica cosa è mentire a tuo figlio dicendo che hai un impegno a lavoro a cui non puoi mancare.

Leggo in questi giorni le polemiche di chi ha avuto il cambio delle generalità che a mio avviso resta l’unica garanzia di protezione, ma alla fine ognuno valuta il pericolo in modo diverso.
Lo scrivente dove vive da anni non è mai stato Ciliberto e nessuno, e dico nessuno, conosce la mia identità reale tranne il personale di scorta, ma anche loro sono anni che non mi chiamano più con il mio nome di battesimo.
In questa nazione Italia i testimoni di giustizia pagano il più alto prezzo in termini di socializzazione, una vita da esiliati e da invisibili al solo scopo di rimanere in vita.

Avessi fatto una scelta criminale, allora che dire cosa chiedere allo Stato ai cittadini. Ma io sono il testimone di giustizia colui che ha denunciato la camorra il clan D’Alessandro la corruzione gli infedeli e certo da quel giorno del 2011 la mia vita è cessata.
Spesso sento parlare di valorizzare i testimoni di giustizia, ma restano parole nei congressi.
Oggi come in altre occasioni l’uomo invisibile, il testimone di giustizia, non ha potuto vivere. E forse solo un giorno, lontano da questa nazione, potrò rivivere la mia vita da uomo libero.
Ciliberto Gennaro, Tdg”

7 Pensieri su &Idquo;“Caro figlio mio, papà è un testimone di giustizia”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...