Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia

Se la disoccupazione è malata di corruzione – La Lente in pillole

Può un testimone di giustizia essere considerato pericoloso dall’ Anas e dal Ministero delle Infrastrutture? Sì, se ha denunciato atti di corruzione e infiltrazioni camorristiche in appalti che portano il loro marchio. Perché la corruzione, come le mafie, non solo crea sprechi economici e insicurezza per la salute e incolumità delle persone, ma aumenta anche la disoccupazione.

“Dopo aver denunciato anomalie costruttive e infiltrazioni della camorra in appalti pubblici autostradali mi sono meritato l’esilio e l’esclusione dal mondo del lavoro nelle grandi opere” commenta Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia che sette anni fa ha denunciato la presenza della camorra nell’appalto per la realizzazione di una pista ciclopedonale a Cinisello Balsamo (Mi). La sua denuncia, come in passato vi ho raccontato, permise l’arresto di numerosi camorristi impedendo alla corruzione di far crollare l’ennesima infrastruttura costruita male. La sua esperienza di esperto in sicurezza in importanti aziende non vale più come prima, da quando sollevò la presenza di irregolarità. Una scelta e una denuncia che lo hanno estromesso da cantieri e uffici, lasciandolo senza lavoro.
“Dopo aver inoltrato varie domande di lavoro, mi sono sentito rispondere ‘Ma lei è quello dei ponti dell’autostrada? Quello della denuncia?’. Quasi come se il colpevole dei crolli e della corruzione fossi io. – prosegue Ciliberto – Da circa un anno chiedo un incontro con il ministro delle infrastrutture Delrio, ma nulla. Un dato è certo: nella P.A. e nei lavori pubblici nessuno vuole Ciliberto, troppo pericoloso, o forse altro? Nemmeno l’Anac ha risposto alle mie istanze. E dire che lavorerei anche a titolo gratuito.”

In attesa ancora dell’attuazione della legge che prevede l’assunzione nella Pubblica Amministrazione dei testimoni di giustizia, ferma al palo da anni, suscita rabbia tra gli stessi testimoni di giustizia la notizia diffusa da qualche giorno su alcuni quotidiani della nomina a ‘dirigente di supporto a 120mila euro l’anno’ del compagno della segretaria del ministro Graziano Delrio, Marco Buonamico ex Ad di Sogei, in una società incorporata ad Anas.
“Una legge sull’assunzione dei testimoni di giustizia che resta ferma tra la burocrazia e l’inefficacia della stessa. – prosegue Gennaro Ciliberto – Purtroppo non essendo né amico dei politici né marito di qualche segretaria o di qualche mafioso, resterò disoccupato a vita. Che brutto esempio, Dottor Ministro Delrio, che diamo al popolo italiano.”

Annunci

17 Pensieri su &Idquo;Se la disoccupazione è malata di corruzione – La Lente in pillole

  1. E’ l’ennesima dimostrazione che il sistema è protetto e irresponsabile, chi vuole realmente portare contributi positivi e migliorare viene emarginato. Purtroppo sono le solite storie, potrei citare altri esempi come la caduta del ponte di Annone SS36 e l’hotel Rigopiano, che hanno causato morti ma alla fine con la lentezza della nostra giustizia, penso rimarranno impuniti.

    • Mi auguro che sulla spinta di quanti faranno valere continuamente la propria onestà qualcosa si muova. E per essere in tanti basterebbe iniziare a condannare, anche moralmente, le basi marce della corruzione: quella del favore che ‘innocentemente’ si chiede, della prepotenza che si incrocia ogni giorno per strada negli uffici, eccetera. Ma a quella nessuno vuole rinunciare, e la mentalità corrotta a volte anche mafiosa nasce e si radica lì. Grazie del tuo contributo, Daniele.

  2. Grazie al tuo riferire i fatti in modo sintetico ed essenziale , mi sembra che siamo arrivati alla frutta .
    Sentire che in una Italia , già afflitta dalla disoccupazione “giovanile” (se ancora si può definire tale !?! …) un cittadino onesto
    che ha denunciato per ” senso civico ” ciò che per sua sventura
    sapeva ; viene dalla c.d. ” società civile ” estromesso dal diritto al
    lavoro ( garantito dalla Costituzione ) . Si rimane S C O N C E R T A T I !!!… Che altro dire ? … Mah …!
    Vorrei tanto emigrare … Ma temo , che un eventuale altro paese
    sapendo della mia provenienza , si rifiuti di accogliermi !!!
    Non fosse per altro , per evitare il contaggio !!.
    Siamo degli Apolidi , e no per libera scelta , ma per l’ ottusa ifingardaggine e indegnità dei ns. uomini politici .
    Viva la LIBERTA ! Viva l’ ONESTA’ ! viva la VITA ! dovunque
    essa risieda .

    • Grazie delle tue riflessioni, Cesare. E soprattutto del tuo inno finale, che è la risposta ostinata che ognuno deve dare a certe vicende. E anche a quella ‘società civile’, come dicevi anche tu, che ogni giorno detta legge.

  3. direi che queste parole fanno male. Doppiamente male. Denunciare sprechi e corruzione si rischia, anzi è certa, la morte bianca.
    Gli onesti faticano a trovare occupazioni. I disonesti no. verrebbe, parafrasando il titolo di un libro ‘L’Italia non è un paese per onesti’.

  4. Ancora una volta riesci a mettere in risalto, con chiarezza ed in maniera sintetica, le pecche del nostro sistema. E’ una vergogna! I cittadini onesti invece di essere premiati e protetti, vengono abbandonati a se stessi e puniti per le colpe altrui che, tra l’altro, hanno avuto il coraggio di denciare.

    • Le storie dei testimoni di giustizia parlano non solo delle loro vite, spesso implicano la storia in generale di tutti gli onesti. Con il merito di coraggio di avere denunciato la disonestà.
      Grazie delle tue parole, Angelo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...