articolo-4

Buon lavoro, a tutti

Buona festa dei lavoratori a chi non lavora, è disoccupato. A chi è precario, e oggi deve lavorare. A chi si sente vecchio, perché il mercato del lavoro lo ha pensionato senza riconoscergli una pensione.

Buon 1° maggio a chi oggi celebra un giorno di festa, e anche a chi non si è mai chiesto perché lo si festeggia.

Buon Primo Maggio a quella fetta d’Italia che oggi sceglie di parlare dell’inaugurazione dell’Expo 2015. Nonostante i cantieri ancora aperti, su cui si è voluto posare un telo di dignità per nasconderli al mondo. Su cui pendono ritardi (perché le mafie e la corruzione producono inefficienza). Un’inaugurazione su cui pesano dubbi circa l’integrità di chi sta gestendo questa città dentro una metropoli, e su chi ne prenderà il comando quando si spopolerà.

Buona festa a chi lavora. A chi ha un contratto e a chi lavora nell’ombra, senza neanche uno striminzito caschetto di tutele e garanzie, previdenziali ed economiche.

Buona festa dei lavoratori a chi ha da poco conseguito una laurea, e a chi sta ancora studiando. A chi rimane in Italia e a chi va a lavorare altrove, in un Paese dove riesce a sentirsi un lavoratore e non un sottostimato ingranaggio del mercato del lavoro.

Buon Primo Maggio a quanti devono lavorare perché il diritto al lavoro venga rispettato. Augurandoci, non possiamo rinunciare a farlo, che questo giorno ogni anno serva a risvegliare le loro coscienze, a sollecitare atti concreti che rendano effettivo il primo diritto alla dignità di ogni uomo e donna, il lavoro appunto.

Buon 1° maggio, o festa dei lavoratori come preferite, senza retoriche quotidiane, senza patetici tentativi di parlare di precari e disoccupati, senza slogan a scadenza.

Buon lavoro, a tutti.

Annunci

11 Pensieri su &Idquo;Buon lavoro, a tutti

  1. Buon lavoro anche a lei. Riguardo alle notizie sull’Expo milanese vorrei aggiungere che a un convegno dal titolo “La cultura antidoto alla corruzione” a MIlano, il sindaco di quella città, Pisapia, ha avuto il coraggio di affermare: “Abbiamo debellato la mafia…”
    Credo che non sia necessario aggiungere altro

    • Grazie dell’augurio. Riguardo invece a Pisapia, anch’io non vedo nulla, di nuovo, da commentare. Oggi, e chissà se anche nei prossimi sei mesi, Milano e l’Italia sono i festeggiati. E nessuno deve sporcare questo ipotetico carro della vittoria. E tutti si adeguano, Pisapia per primo.

  2. Buon Primo Maggio anche da parte mia.
    Giornata difficile, quella di oggi, a Milano, con il bene ed il male che si sono confusi e mischiati…
    Come la vita in Italia in questo periodo…
    Un saluto,
    Piero

    • Buon Primo Maggio, anche se ormai sul finire. Speriamo che le luci abbaglianti dell’Expo non distraggano né dal tema importante, comunque sia, di questo evento. Né facciano abbassare le antenne di chi deve vigilare sulla gestione di un evento dai mille volti, e risvolti.
      Un saluto, a rileggerci.

  3. Sia pure in ritardo ricambio gli auguri del primo maggio.
    Per quanto riguarda EXPO, che dire? La corruzione non si debella, quando i corrotti sono i controllori oppure si fa in modo che i controlli saltino.

    • Grazie dell’augurio. Purtroppo la corruzione è spesso invisibile agli occhi di tanti, anche di fronte a casi di inefficienza come dicevo per l’Expo. Parte di quell’opinione pubblica che si scandalizza degli effetti più eclatanti sottovaluta poi le ricadute sulla vita di tutti. Così a contrastare, culturalmente e nei fatti, la corruzione restano poche realtà.

  4. “Buon 1° maggio, o festa dei lavoratori come preferite, senza retoriche quotidiane, senza patetici tentativi di parlare di precari e disoccupati, senza slogan a scadenza.”

    Questo, per me, è il cuore di tutto il discorso: basta retorica, basta parole, basta slogan.
    E’ facile per tutti, sindacati, politici, opinionisti, imprenditori, lavoratori, etc. parlare riempendosi la bocca di belle parole e grandi intenzioni ma alla fine della fiera nessuno fa nulla di concreto e gli “ingranaggi”, come li ha chiamati lei, finiscono per arrugginire senza essere mai entrati in funzione e non certo per colpa loro.

    Buon 1° maggio a tutti, anche se in ritardo. E che questa festa non si limiti al concertone di San Giovanni.

    • Grazie dell’augurio, non si è mai in ritardo per farne uno. Il tema lavoro, come altre questioni scomode, facilmente viene sfruttato per interessi di gruppi o per intavolare dibattiti da bar. Perché parlarne diversamente implica anche azioni concrete. E poi, quella dei lavoratori è una categoria ormai fin troppo variegata per le problematiche che vive e che nessuno vuole più rappresentare e difendere. Persino la capacità di coalizzarsi e protestare è ormai una rarità.

  5. Condivido molto l’appello a “senza retoriche quotidiane, senza patetici tentativi di parlare di precari e disoccupati, senza slogan a scadenza.”. Tutti parlano, ma senza sapere di cosa.
    Anche se in ritardo, buon 1°maggio.

    • Buon 1° maggio, Stefano. E, senza retorica appunto, auguriamoci che dietro al marketing di una ricorrenza ci sia spazio anche per le riflessioni e le azioni. Le politiche del lavoro ormai sono come i contratti in nero: tante parole, il lavoro sfruttato di tanti, e pochi o nessun impegno a tutela di chi lavora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...