Degrado Settecamini

Il degrado (s)comodo

Parlare di periferie e di degrado, dopo decenni di silenzio, si può. Accade su Tv7 dove ieri sera finalmente si è parlato delle periferie romane degradate, come Settecamini e Torre Angela che ho imparato a conoscere direttamente, mostrando ai romani e agli italiani cosa è il vero degrado. Quello ad esempio di una scuola elementare, da mesi parzialmente chiusa per lavori e dichiarata pericolosa, dove negli spazi ancora accessibili (mai messi in sicurezza) continuano a vivere i piccoli studenti e i docenti. Quella di “aree verdi” ridotte a giungle dalla negligenza delle amministrazioni comunali, e spesso “salvate” e in parte ripulite dalla costruzione dell’ennesima cattedrale nel deserto: palazzine spesso rimaste vuote. E anche il degrado dei parchi per bambini, circondati da sporcizia e spesso distrutti dall’incuria. Qui dove solo la natura, che prende il sopravvento, nasconde le brutture e il degrado. Dove i cittadini da anni si rimboccano le maniche sostituendosi di fatto a servizi pubblici mai forniti, anche se anticipatamente pagati. Qui dove tutto parla di interessi economici neanche tanto mistificati.

Qui vivono da anni i romani, di nascita e adottati. Gli stessi, che adesso scendono in piazza con le bandiere tricolore per sentirsi più italiani (come se gli immigrati oltre al lavoro! volessero portargli via anche il loro essere romani/italiani), spero che almeno si ricorderanno di protestare per tutti questi orrori urbani e amministrativi. Perché se c’è qualcuno che finora gli ha rubato qualcosa quelle sono le amministrazioni locali, che hanno tolto il diritto alla dignità e ai servizi minimi a migliaia di cittadini. E per un municipio e il suo mini sindaco è più semplice e più “cattura consensi” accogliere la richiesta di chiusura di un centro di accoglienza piuttosto che intervenire per pianificare interventi di manutenzione e gestione del territorio. Intanto il degrado rimane e si aggrava. Quindi, ora che vi siete allenati a manifestare imparate a riconoscere il VERO DEGRADO e a contrastarlo.

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2 Pensieri su &Idquo;Il degrado (s)comodo

  1. Purtroppo anche a Milano c’è la stessa situazione di Roma, forse peggiore, dato le migliaia di alloggi sfitti, le occupazioni abusive, le violenze e gli scontri con le forze dell’ordine. E non si riesce a capire dove finisce la cattiva amministrazione e inizia l’organizzazione criminale.

    • Milano e Roma sono accomunate dall’essere città metropolitane, dove le periferie si stanno sempre più allontanando dai “privilegi” del centro storico. E questo problema sta collassando perché da tempo nessuno ha mosso più un dito per cambiare le cose. E, come dice lei, sorge legittimo il dubbio sulla divisione delle responsabilità. D’altronde la criminalità, come gli avvoltoi, si nutre sempre dell’indifferenza e del degrado.

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